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Dopo la prima mareggiata a Marinella e Fiumaretta è già emergenza detriti

L'allerta ha lasciato sul litorale quintali di plastica e legname.

legno e plastica in spiaggia
Dopo la prima mareggiata a Marinella e Fiumaretta è già emergenza detriti

Sarzana - Val di Magra - Tronchi, rami e tanta plastica. Se nel resto della Val di Magra fortunatamente l'allerta rossa non ha lasciato tracce profonde, sul litorale di Fiumaretta e in particolare su quello di Marinella, ieri ha riversato quintali di materiale che il mare ha restituito alla fascia costiera. Un'emergenza che puntualmente si ripete dopo ogni evento meteo consistente, presentando un conto salato, ingombrante e maleodorante ai comuni di Ameglia e Sarzana.

Nel tratto sarzanese, all'altezza delle spiagge libere, ci sono ancora resti delle mareggiate dell'anno scorso mai rimossi, ma subito a ridosso della riva le onde hanno portato rifiuti di ogni tipo riaccendendo così con largo anticipo il tema della pulizia e dello smaltimento.
“Urge trovare una sinergia con le amministrazioni situate a monte – scrive oggi la Consulta territoriale di Marinella – affinché provvedano alla pulizia del greto di fiumi e torrenti di loro competenza. Il costo economico della rimozione e dello smaltimento non può gravare solo sulle amministrazioni alla foce del Magra”.
Il problema era stato al centro anche dell'ultima riunione della Comunità del Parco nella quale l'assessore sarzanese ai lavori pubblici aveva sottolineato i costi enormi che ogni anno devono essere affrontati, mentre il presidente Tedeschi aveva rilanciato sulla necessità di un “contratto di fiume” per la gestione del Magra anche in ambito pulizia (QUI)

La maggior parte del legname che continua a riversarsi nel tratto da Marinella a Fiumaretta, proviene infatti da boschi e sponde dell'entroterra ma causa disagi su spiagge nelle quali da almeno due anni la pulizia alimenta dibattiti politici e lecite polemiche da parte dei bagnanti (QUI) e investimenti consistenti da parte della Regione e dei comuni stessi

In proposito oggi la deputata spezzina Manuela Gagliardi (Cambiamo!) ha osservato: “I sindaci non hanno facoltà di intervenire nella pulizia degli alvei dei fiumi perché servono verifiche di compatibilità ambientale e ittiologica. Questa disposizione legislativa impedisce però una manutenzione costante del territorio: per questo è ora di cambiare la legge. È ora di modificare la normativa – ha aggiunto - e disporre che, per quanto di loro competenza, i sindaci possano provvedere a pulire gli alvei e fare gli interventi necessari. Mi farò promotrice di una proposta di legge, perché occorre dare un segnale ai nostri sindaci e ai nostri concittadini".

Ma al problema della legna si aggiunge inevitabilmente anche quello della plastica visto che nel giro di una giornata di maltempo si sono “spiaggiate” decine di bottigliette, taniche, contenitori e sacchetti che alla criticità della pulizia aggiungono anche quella ancora più seria dell'inquinamento ambientale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Plastica e legna a Marinella Benedetto Marchese
Plastica e legna a Marinella Benedetto Marchese
Plastica e legna a Marinella Benedetto Marchese


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