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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Marzo - ore 22.27

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Cuccioli 'esca' e popò fantasia, Sarzana prepara multe fino a 500 euro

Animali protagonisti nel 'Regolamento di polizia urbana' preparato dall'amministrazione comunale di Sarzana.

"Aiutare cani vaganti"
Cuccioli 'esca' e popò fantasia, Sarzana prepara multe fino a 500 euro

Sarzana - Val di Magra - Ha quasi mezzo secolo di vita il 'Regolamento di polizia urbana' del Comune di Sarzana. Una bella età per un testo normativo di questo tipo, tant'è che l'attuale amministrazione comunale, come annunciato il consiglio dall'assessore alla Sicurezza, l'esponente della Lega Stefano Torri, si appresta a portare in commissione e nella massima assemblea civica il nuovo Regolamento. La bozza c'è e consta di 59 articoli, raggruppati in sette titoli, che toccano vari aspetti della vita e delle potenziali criticità del territorio.

Non manca – è il Titolo V – una serie di articoli dedicata agli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana delle persone. Sarzanesi inclusi, naturalmente: basta farsi un giro in centro per imbattersi in una messe di passeggiate a sei zampe, tanto per fare un esempio. Nei sei articoli del Titolo V (che parla anche di animali selvatici) vengono messi nero su bianco diversi divieti: oltre a quelli ovvi – mai abbastanza ovvi, in realtà – inerenti abbandono, molestie, catene mignon, quadrupedi reclusi in auto, spiccano divieti quali quello inerente l'accoppiata bici-cane, di “mendicare esibendo o detenendo presso di sé cuccioli o animali con cuccioli o impiegando animali come attrattiva o richiamo” (circostanza più volte rilevata a Sarzana), di offrire animali in premio, di utilizzare animali in spettacoli, gare e rappresentazioni pubbliche e private che comportino maltrattamenti e sevizie – cosa che ad esempio gli animalisti sostengono avvenga a anno dei volatili alla Fiera degli uccelli-, e ancora divieto di addestrare animali ricorrendo a violenze fisiche come “percosse, immobilizzazioni, detenzione in spazi angusti e privi di luce naturale, privazioni del cibo o dell’acqua”.

Si legge inoltre che, “chiunque rinvenga animali randagi, abbandonati o vaganti in difficoltà è tenuto, se possibile, a prestare loro soccorso ed in ogni caso, a comunicare senza ritardo il loro rinvenimento alla struttura di sanità pubblica veterinaria della Azienda Sanitaria Locale o agli altri soggetti pubblici o privati abilitati al soccorso degli animali”. Come a dire: la combinata foto, fuga e post su Facebook basta giusto (forse) per la coscienza, quando naturalmente sia possibile agire.

Nella proposta di Regolamento si legge poi che “l'accesso dei cani negli esercizi pubblici ed in quelli commerciali è, di norma, consentito, salvo quelli per cui è previsto il divieto a norma delle leggi o regolamenti vigenti”. Il divieto di accesso ai cani deve essere segnalato all’ingresso dell’esercizio con apposito cartello. Completano il quadro tutte quelle regole di buonsenso e civiltà inerenti la raccolta delle deiezioni e il controllo e la sorveglianza dei cani, che, in pubblico e in spazi privati a uso pubblico, vanno sempre tenuti al guinzaglio. E attenzione: essere in grado di esibire gli strumenti per raccattare la popò di fido consentirà di evitare una bella multa.

Le violazione dei vari divieti previsti dal nuovo Regolamento comporterà – anzi, comporterebbe: il testo non è ancora realtà – sanzioni da 25 a 500 euro.

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