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Anche l'imprenditore rapito e picchiato finisce in manette

L'accaduto di febbraio lasciava strascichi e i carabinieri hanno indagato otto mesi per poi chiudere il cerchio: secondo l'accusa anche lui trafficava stupefacenti. In manette anche un altro marocchino.

operazione "Deja vu"
Anche l'imprenditore rapito e picchiato finisce in manette

Sarzana - Val di Magra - Nel febbraio scorso finirono in manette due cittadini di nazionalità marocchina ed un romeno colpevoli, secondo l'ipotesi di reato formulata dai carabinieri, di aver rapito e rapinato un imprenditore della Val di Magra perché ritenuto responsabile del furto di droga, nascosta in un capanno che lui aveva affittato loro. Trenta chili di hashish, per la precisione e una storia di cronaca da brividi rileggila qui). Una storia che non si consumò definitivamente lo scorso inverno perché in questi giorni i carabinieri di Sarzana hanno concretizzato il duro lavoro di questi mesi, confezionando il secondo ed ultimo capitolo di quell'indagine, chiamata all'epoca "Deja vu" che ha portato ad altre due custodie cautelari in carcere.

A finire dietro le sbarre anche l'imprenditore ed un altro cittadino di nazionalità marocchina: i militari, proseguendo il lavoro investigativo, avrebbero infatti scoperto che in effetti, contrariamente alla prima opotesi, anche l'imprenditore trafficava in stupefacente e vendeva hashish al marocchino domiciliato a Viareggio in cambio di cocaina. Con la cessione di questa a svariate donne tossicodipendenti della Val di Magra, l'imprenditore otteneva prestazioni sessuali a domicilio o direttamente dentro al suo furgone. Si sono aperte le porte del carcere per entrambi con l'accusa di spaccio di sostanza stupefacente. Per l'imprenditore anche l'aggravante dell'art 80 (dpr 309/90) per le prestazioni sessuali ottenute dalle tossiche sfruttando la dipendenza di esse dalla droga. Nel corso dell'indagine sono stati sequestrati 70 grammi di hashish in "panetti" direttamente all'imprenditore e 500 grammi sempre della medesima sostanzata, marchiato Mercedes, anch'essa addebitata all'imprenditore.

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