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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Aprile - ore 22.49

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Via libera a Villa Ollandini ma per l'opposizione è "speculazione edilizia"

Approvato l'accordo con CDP. Cavarra: "Orgogliosi di chiudere legislatura con questa pratica", minoranza: "Trasformate patrimonio pubblico in condominio e ci dovremo pagare anche manutenzione del parco".

c'è l'ok del consiglio comunale
Via libera a Villa Ollandini ma per l'opposizione è "speculazione edilizia"

Sarzana - Val di Magra - “Un momento storico” secondo la maggioranza, una “speculazione edilizia” per l'opposizione. Su queste due posizioni agli antipodi si è sviluppata l'intera seduta del consiglio comunale di ieri sera – probabilmente la penultima della legislatura – che si è conclusa con il via libera all'accordo di programma fra Comune di Sarzana e l'immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti per la variante all'intervento di riqualificazione di Villa Ollandini.

Un passaggio molto atteso, che subito dopo il parere positivo della Regione darà a CDP sei mesi di tempo per riconsegnare alla città lo stabile ristrutturato dell'ex limonaia e il parco riqualificato e illuminato. Per quanto riguarda la casa del custode invece, le opere strutturali saranno avviate contestualmente al rilascio del primo permesso di costruire relativo alla villa dove saranno realizzati appartamenti privati.
Proprio sulla “contropartita” pubblica, si è concentrato buona parte del dibattito visto che i consiglieri Mione e Rampi hanno proposto un emendamento (poi bocciato in fase di voto) nel quale si chiedeva di inserire come clausola quella della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area verde a carico dei privati e non del Comune. Una discussione che si è subito arenata sulla pregiudiziale (poi respinta) presentata dall'esponente di Fratelli d'Italia in merito ai dubbi procedurali sollevati sull'accordo di programma in variante al Prg che nemmeno l'avvocato dell'Amministrazione ha potuto chiarire nei pochi minuti a disposizione.

“Finalmente ce l'abbiamo fatta – ha esordito l'assessore all'urbanistica Baudone – nei miei diciotto anni in questa sala ho sentito spesso parlare di Villa Ollandini ma oggi per la prima volta arriviamo a questo punto fondamentale. Diventeremo proprietari della limonaia e della casa del custode e siamo ad un passo dal ridare alla comunità un polmone verde che sarà luogo d'attrazione per tutta la Val di Magra. È un peccato che la discussione venga deviata sul taglio delle piante, ma siamo riusciti a chiudere partite aperte da altri prima di noi. Ringrazio gli uffici e i progettisti che fin dall'inizio hanno creduto nelle potenzialità di questo accordo”.

“Mi complimento con i rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti qui presenti – ha ribattuto Mione - perché hanno fatto bene il loro lavoro convincendo l'amministrazione a trasformare una buon idea in una scelta poco oculata. Un immobile con destinazione inutilizzabile e una valutazione bassissima è stato infatti adibito ad uso abitativo. Gli avete dato la maggior resa possibile e avete anche permesso di aumentare i volumi e fare un parcheggio dove c'era un bosco. In cambio questi signori ci hanno abilmente dato il parco a destinazione pubblica in proprietà privata che domani il Comune dovrà mantenere a proprie spese munendosi anche di giardinieri specializzati. Vi siete fatti fregare – ha aggiunto riferendosi a sindaco e assessore – siete i Re Mida al contrario: trasformate negativamente tutto ciò che può essere buono, ma forse è la consapevolezza che non sarete voi a governare per i prossimi cinque anni. Quando si vedono i Lanzichenecchi alle porte si accettano anche proposte come questa e voi pur di chiudere presto la pratica vi siete calati le braghe dicendo di si a condizioni inaccettabili. Siete stati fregati e vene vantate”.

Altrettanto dure le parole di Rampi: “Avete dato a Villa Ollandini la mazzata finale trasformandola in un condominio con uno splendido giardino e sottraendola per sempre al patrimonio cittadino. Questa è roba da palazzinari e la state facendo passare per una grande operazione. D'ora in avanti parleremo di “Condominio Ollandini” con un parchetto gestito dal Comune. L’unitarietà dell’edificio monumentale non tornerà mai più e quella fruibilità pubblica che veniva prescritta come condizione tassativa dalla Sovrintendenza per la vendita nel 2005 cederà il posto ad un consistente aumento volumetrico in variante a tutte le prescrizioni del PRG. Per fermare questo progetto scriverò alla Regione Liguria e alla Sovrintendenza per fermare questa amministrazione scriveranno i cittadini sulla scheda il 10 giugno”.

“Ancora una volta un bene pubblico finisce in mano a un privato – ha proseguito Chiappini - siamo stufi di questo vostro modo di governare Sarzana e sono stufi anche i cittadini che vedono continuamente come vengono fatti gli interessi dei singoli, che ci guadagneranno parecchio, e non della collettività. La strada privata prevista dal progetto violenta un bosco che non sarà mai più come prima anche per il parcheggio da 44 posti che vi sarà realizzato. Mi meraviglio perché affrontate una campagna elettorale senza nemmeno avere il coraggio di dire che non ce l'avete fatta, avete saccheggiato il bilancio”.

“La riqualificazione andava fatta – ha affermato più sinteticamente Giorgi - ma non sono assolutamente d'accordo con i vostri toni trionfalistici sull'operazione. Cassa Depositi e Prestiti farà appartamenti privati in luogo che doveva restare alla comunità, avete permesso una speculazione edilizia”.

Sul fronte opposto invece la maggioranza si è schierata compatta a difesa delle scelte dell'amministrazione, con Torre che ha evidenziato come la città guadagnerà un patrimonio immobiliare del valore superiore ai due milioni di euro e come la fruibilità del parco non sarebbe cambiata molto con una destinazione diversa della villa. “Chiudere l'attività di questo consiglio comunale con l'approvazione di questo progetto così importante e atteso – ha detto – è forse una delle maggiori soddisfazioni di questi cinque anni”.

“La città ha solo da guadagnare da questo accordo – ha ribadito Antola – oggi Villa Ollandini è inaccessibile mentre fra pochi mesi il parco sarà di nuovo aperto a tutte le persone. La manutenzione? Il Comune se ne farà carico come fanno tutti gli enti pubblici, nel frattempo aumenterà anche il suo patrimonio immobiliare”. Infine Frassini: “Quello che viene definito un atto di propaganda elettorale è invece un passaggio storico. Mi auguro che la Regione annunci subito la propria disponibilità a dare risposta sulla variante nei termini previsti dalla legge. Si tratta di una grande opportunità per il nostro Comune. Votare contro la pratica vuol dire lasciare Villa Ollandini al suo degrado”.
E alla fine i voti contrari sono stati quattro visto che fra i banchi dell'opposizione Zanetti si è astenuto mentre la pratica è passata con gli otto della maggioranza.

“Sinceramente pensavo di trovare una maggiore disponibilità da parte dell'opposizione – ha concluso Cavarra – visto che siamo ad un passaggio storico. Ottenuto il via libera dalla Regione in sei mesi Cdp dovrà consegnare alla cittadinanza oltre quindicimila metri di parco riqualificato e illuminato. Per questo esorto tutti a chiedere all'ente regionale di fare presto per il bene della città. Siamo orgogliosi di chiudere la legislatura con questa pratica che è una delle più importanti vista anche la sua complessità burocratica. Mi spiace che anche stasera si sia trovato il modo di dire “no” a prescindere”.

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