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Via ai lavori dell'idrovora per la messa in sicurezza della piana di Marinella

Due lotti da cinque milioni totali per la struttura gestita dal Canale Lunense. Giampedrone: "Abbiamo dimostrato che si possono gestire importi consistenti in tempi certi".

sinergia fra enti
Presentazione idrovora Marinella

Sarzana - Val di Magra - “L'avvio di questi lavori dimostra che senza saltare i passaggi burocratici ma snellendoli si possono raggiungere obiettivi importanti”. Così l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone che questa mattina a Marinella, insieme ai sindaci Ponzanelli e Silvestri e alla presidente del Canale Lunense Tonelli, ha partecipato all'apertura del cantiere dell'impianto idrovoro della Turbina. L’importo dei lavori – della durata di 280 giorni per il primo lotto - ammonta a 2,5 milioni provenienti da fondi di protezione civile stanziati dalla Regione mentre l'intervento riguarderà il rifacimento totale dell'impianto con la realizzazione di un doppio sistema di scarico, a cielo aperto e interrato, che eviterà ogni tipo di interferenza con la balneazione.
Le fasi di cantiere che interessano il litorale sono state studiate per evitare interferenze con la stagione estiva, partendo quindi dalla posa della condotta interrata e dal rifacimento del canale di scarico fino ad arrivare alla vasca di aspirazione delle pompe; questi lavori termineranno da cronoprogramma entro la fine di aprile. Prevista anche la realizzazione della nuova vasca di aspirazione e di mandata oltre al recupero dell'edificio esistente che verrà riqualificato per ospitare la strumentazione del nuovo impianto anche da remoto in qualsiasi momento.
Le nuove pompe infine saranno collocate all’esterno ed alloggeranno in una nuova struttura in cemento armato totalmente interrata, mitigando l’impatto visivo dell’impianto dall’esterno e favorendo la coabitazione della struttura tecnologica con l’ambiente naturale circostante. Completeranno l’intervento l’inserimento di alberature e nuova recinzione con filari di siepi, in accordo con gli enti competenti in materia.
“Tutti hanno lavorato in maniera egregia per arrivare a questo risultato – ha aggiunto Giampedrone – abbiamo compiuto una vera e propria rivoluzione sul tema della protezione civile e dell'utilizzo delle risorse. Abbiamo dimostrato che si possono gestire importi molto consistenti con tempi certi, cinque milioni in due anni sono qualcosa di fantascientifico ma grazie alla sinergia fra enti si possono raggiungere traguardi significativi e mantenere in efficienza le opere di difesa dei cittadini e degli abitati. Oggi è una bella giornata perché non dimentico da dove siamo partiti quando Marinella Spa ci ha chiesto di coinvolgere il Canale Lunense nella manutenzione”.

“La Regione ha dimostrato grande lungimiranza – ha osservato Francesca Tonelli, presidente del Canale – è stato fatto un grande lavoro di squadra anche con i sindaci che hanno permesso di superare i limiti comunali per risolvere problematiche che risalgono a una ventina di anni fa” mentre il suo vice Petacchi ha sottolineato: "Dobbiamo sentirci orgogliosi di portare avanti questo lavoro". “Dopo un anno (QUI) – ha proseguito il sindaco di Sarzana Ponzanelli – siamo tornati dove avevamo presentato un'opera di straordinaria ingegneria che permetterà di guardare al futuro con speranza. Stiamo già lavorando al finanziamento del secondo lotto e a un percorso importante e complicato che ci ha già portati qui a tempi di record grazie alla lungimiranza e al taglio interpretativo dei fondi di protezione civile dato dall'assessore Giampedrone. Oggi, grazie anche alla collaborazione fra comuni ed enti, inizia il futuro di questa piana”. Dello stesso avviso anche il collega di Luni Alessandro Silvestri: “Il ringraziamento alla Regione è doveroso – ha detto – perché con il completamento del secondo lotto saranno messe in sicurezza Luni Mare e gran parte della bassa Val di Magra. Sia come sindaco che come membro della deputazione del Canale Lunense non posso che esprimere massima soddisfazione per la realizzazione di opere così importanti grazie anche ad una nuova presidenza dell'ente attenta come mai prima”.
Come spiegato dal progettista Andrea Bernava infine il progetto del lotto due – con finanziamento per altri 2,5 milioni - prevede la realizzazione della cassa di laminazione della superficie di 75mila metri quadri che avrà lo scopo di “invasare il quantitativo di volume idrico necessario ad evitare l’esondazione delle acque medie con il conseguente allagamento potenziale dei centri abitati di Luni Mare, Marinella di Sarzana e Fiumaretta”. Prevede poi “l’adeguamento delle sezioni del canale delle acque medie in funzione di tempi di ritorno duecentennali, partendo dalla Statale 432 e arrivando al tratto a monte di Luni in prossimità dell’area archeologica”.
“Completeranno i lavori – ha concluso - l'intervento sul canale del Furlino che verrà messo in comunicazione con il canale delle acque medie attraverso un sistema di sollevamento meccanico. Questo consentirà di alleggerire il canale tombato che passa sotto l’abitato di Luni Mare che verrà utilizzato per il solo smaltimento delle acque meteoriche dell’area urbanizzata che lo sottende”.

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