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Valeriano e l'eccidio del '45: "Oggi ci è chiesto un sacrificio ben inferiore rispetto a quello dei partigiani"

La cerimonia, nel rispetto delle norme anti contagio.

26 gennaio
Massimo Bertoni

Sarzana - Val di Magra - In ottemperanza alle disposizioni ministeriali, l'amministrazione comunale di Vezzano, l'Aned c la sezione vezzanese dell'Anpi, in occasione della commemorazione del rastrellamento nazifascista di Valeriano, comunicano che cerimonia di domani, martedì 26 gennaio, vedrà la partecipazione di un rappresentante istituzionale ed un rappresentante delle associazioni, che omaggeranno le lapidi dei caduti. "In questo momento difficile - affermano dall'amministrazione comunale - siamo vicini a tutti coloro provati o colpiti nel vivo da questo insidioso e dilagante virus ed il nostro pensiero va a coloro che in nome degli ideali di libertà, uguaglianza, fratellanza, legalità hanno combattuto. A noi oggi, che riceviamo questi importanti valori, sanciti dalla Costituzione repubblicana, è chiesto un sacrificio nettamente inferiore e non paragonabile a quello dei nostri partigiani; solo rispettando semplici norme riusciremo a tornare alla normalità. La mancanza di cibo e l'intenso freddo determinarono la decisione di rientrare, la sera del 25 Gennaio, a Valeriano, per poter trovare sostentamento e riposo, prima di poter ripartire definitivamente la mattina del 26; fu in grazia dei turni di guardia disposti che l'attacco delle truppe nazifasciste non riuscì a sorprendere i partigiani dentro le abitazioni. Le brigate nere riunirono in chiesa buona parte della popolazione e obbligarono il parroco a passare in tutte le case, percuotendolo pesantemente. I partigiani riuscirono a rompere l'accerchiamento nemico subendo una sola e dolorosissima perdita: Giuseppe Marini. Come reazione allo smacco subito i fascisti incendiarono la casa del comandante partigiano Amelio Guerrieri, e percossero crudelmente sia uomini che donne del paese, alcuni dei quali furono condotti come ostaggi a Spezia. Oggi, 76° anniversario del rastrellamento, nelle nostre case cerchiamo di non rimanere nell'indifferenza, accogliamo il testimone che ci è stato lasciato, riflettiamo sulla libertà di cui oggi godiamo, bellissimo dono, non privo di sacrifici di cui siamo stati beneficiati, e sforziamoci di mantenere sempre vivo l'impegno volto alla difesa dei valori costituzionali. Quest'anno non possiamo essere presenti tutti insieme e non possiamo celebrare nella forma consueta questa cerimonia commemorativa, ma cerchiamo di viverla a pieno per non farla cadere nel dimenticatoio; la memoria deve divenire una pratica continua: questo è il nostro impegno. Noi e le generazioni future dobbiamo essere infinitamente grati a tutti coloro che hanno reso possibile la costruzione di uno Stato veramente rinnovato, patria della libertà e della democrazia".

Il programma

PROGRAMMA
ORE 9,30 PIAZZA XXVI GENNAIO
DEPOSIZIONE CORONA

ORE 10,00 S. MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI
AL TERMINE DELLA S. MESSA DEPOSIZIONE FIORI SUI CIPPI DEI CADUTI

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