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Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Maggio - ore 20.23

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Vaccari compatta nel dire no al digestore, Comune e cittadini verso il ricorso

Oltre quattrocento cittadini hanno affollato l'Opificio per l'assemblea convocata dal coordinamento che si oppone all'impianto di concerto con l'amministrazione comunale di Santo Stefano. Il sindaco Sisti: "Scegliamo assieme gli esperti".

L'impianto contestato

Sarzana - Val di Magra - Ex Vaccari di Ponzano gremita ieri sera per l'assemblea pubblica promossa dal coordinamento “No biodigestore” alla quale hanno preso parte anche i consiglieri regionali Michelucci e Battistini e soprattutto il sindaco di Santo Stefano Paola Sisti. Quest'ultima ha ribadito la volontà di schierarsi al fianco dei cittadini contro l'ipotesi di un impianto nel sito di Saliceti e di lasciare ai comitati la scelta delle persone per portare avanti il ricorso.

“Solo due giorni fa – ha spiegato la prima cittadina di fronte ad almeno quattrocento persone – è arrivata la convocazione da Acam per i comuni per il prossimo 15 maggio per l'incontro con all'ordine del giorno l'illustrazione del 'progetto di politrattamento rifiuti a Saliceti'. Per la prima volta si parlerà ufficialmente ai sindaci della presentazione del progetto. Quello che io so come sindaco l'ho sempre appreso dai giornali, ad oggi non c'è nulla di depositato presso il nostro Comune. Per questo – ha spiegato – il 3 maggio ho fatto un accesso agli atti in Regione per poter raccogliere i documenti del progetto di cui non abbiamo in mano alcun materiale, questo perché qualunque tipo di ricorso che decideremo di fare dovrà essere fatto sulla base di atti concreti che dobbiamo avere in mano. Questa sala – ha detto di fronte anche a numerosi esponenti del consiglio comunale – è la riposta più chiara sul da farsi, da sindaco non posso che schierarmi al vostro fianco in quella che deve essere una battaglia comune. Abbiamo già dato incarico ad un legale ed avrò cura di chiedere dei preventivi in vista del ricorso, io sto dalla vostra parte e sono pronta a scegliere con voi le persone esperte da cui vorrete farvi tutelare. Il Comune metterà insieme una squadra per individuare tutte le debolezze del Piano rifiuti visto che ad esempio il sito di Saliceti non è mai stato dichiarato nelle delibere del consiglio provinciale. Questa non è una battaglia politica – ha puntualizzato Sisti –. Sarà una battaglia difficile ma faremo anche questa anche se sono un po' preoccupata per l'assemblea del 15 perché tempo di ritrovarmi da sola visto che i sindaci di Vezzano ed Arcola sono in scadenza”.

“Nella riunione del 31 maggio 2018 – ha ricordato Carla Bertolotti, alla guida di 'Vivere bene La Macchia' – l'ingegner Stretti aveva detto testualmente “Non c'è bisogno di scomodare la Digos per sapere dove vogliamo fare il biodigestore, lo vogliamo fare a Saliceti”. La Provincia si è espressa il 6 agosto e mi domando allora se quello era un consiglio farsa o una cosa che nemmeno la Provincia conosceva. Mi auguro che qualcuno ci dia delle risposte. L'assessore Giampedrone – ha aggiunto – ha aperto le procedure per l'inchiesta pubblica che bypassa tutte le altre ma noi non la vogliamo perché non è utile alla nostra battaglia come non vogliamo il digestore, né a Saliceti né a Boscalino. Siamo piacevolmente sorpresi dalle affermazioni del sindaco che si dice disponibile ad accettare le nostre richieste ma noi chiediamo una commissione di garanzia dei comitati che dovrebbe lavorare in sinergia con chi l'amministrazione ritiene di incaricare. Il piano della giunta Toti prevedeva un digestore per ogni provincia tranne la nostra che già si faceva carico dell'indifferenizato, ora ci vogliono mettere anche un impianto da 80mila tonnellate che ci preoccupa. Vogliamo evitare ogni tipo di strumentalizzazione perché siamo indipendenti e slegati dalla politica”.

Sul fronte politico la battaglia di comitati e cittadini sta avendo il sostegno dei due consiglieri regionali Michelucci e Battistini i quali hanno da poco depositato un documento unitario che chiede alla Regione di ritirare la delibera per l'inchiesta pubblica e di avviare una Vas. “Nel piano non c'è scritto che l'impianto debba essere fatto a Saliceti – ha affermato l'esponente Pd – mentre sul sito di Boscalino era già stato dato un giudizio fortemente negativo. La battaglia è quindi ancora tutta da giocare anche perché l'inchiesta pubblica non può mettere a confronto le due situazioni. Il territorio non è idoneo”. “Se riusciremo a stare compatti sarà dura batterci – ha proseguito il consigliere di Italia in Comune – questo territorio ha già dato molto e non possiamo trasformare Santo Stefano in una 'zona canaglia'. Il documento presentato chiede di scandagliare attraverso una Vas tutte le problematiche e i potenziali pericoli per il territorio”.

“Il digestore non ha nulla di bio - ha evidenziato Giovanni Rolando, presidente del Comitato Tutela ambientale Ponzano e dintorni – ,è invece un mostro che servirà per smaltire la rumenta di Genova a duecento metri dai nostri pozzi dell'acqua. Ringrazio il sindaco per la disponibilità per questa assemblea e di aver accettato di fare ricorso al Tar”. Nel corso della serata non è mancato anche un botta e risposta fra Paolo Putrino, esponente di Mdp, che ha assicurato il no all'impianto della lista Vezzano Democratica, e l'aspirante sindaco M5S Tiziano Pucci il quale ha ricordato come il sindaco uscente Abruzzo, Pd, non si fosse dichiarato contrario al progetto. Emblematico infine l'intervento di un cittadino che ha sintetizzato lo stato d'animo di quanti, pur non avendo troppa dimestichezza sulla materia, sono scettici verso il biodigestore: “Non sono contrario a prescindere – ha detto – ma non mi fido delle persone, della politica e di chi gestisce o controlla questi impianti”. “Spero – ha chiuso Sisti – che fra qualche anno questa storia possa farci sorridere e farci tornare a fidarci l'uno dell'altro”.

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