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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 22.47

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Torre Piloti: un omaggio a Giuseppe Tusa in attesa del nuovo processo

Ieri a Milazzo giornata della memoria per una delle nove vittime del crollo. Il 5 aprile la prima udienza, gli avvocati: "Porteremo in aula nuove prove". L'aiuto da tutta Italia, anche dal Lavoratorio Artistico di Sarzana.

Torre Piloti: un omaggio a Giuseppe Tusa in attesa del nuovo processo

Sarzana - Val di Magra - «Ci sarà un grado d'appello, seguiremo questa battaglia per Giuseppe Tusa e per tutti gli italiani che sono morti come lui». Così ieri a Milazzo gli avvocati di Adele Chiello Tusa, madre di Giuseppe che il 7 maggio 2013 perse la vita con altre otto persone nella tragedia della Torre Piloti di Genova. Una ferita ancora aperta nella città che visse quel dramma, come nella terra natia del sottufficiale al quale ieri è stata dedicata un'opera realizzata da Benedetto Norcia e situata nel cuore della località siciliana dove la comunità si è stretta per omaggiare la sua memoria.

Un'installazione che racchiude tutta la vita di "Giuppy Black", - il suo nome da dj più volte citato dagli amici più affezionati - dalla passione per la musica a quella per il mare. Un amore quest'ultimo che lo aveva spinto ad entrare in Marina e portato a Livorno, Ravenna e Termini Imerese prima dell'approdo nella Suberba, dove il prossimo 5 aprile inizierà il processo di appello dopo le condanne del primo grado. "Porteremo in aula nuove prove - hanno spiegato a Genovapost i due legali Alessandra Guarini e Massimiliano Gabrielli - siamo assolutamente convinti che la prima sentenza non abbia tenuto conto dei principali responsabili del disastro, coloro che non hanno garantito la sicurezza di quella struttura. Un processo non finisce con una sentenza definitiva, serve per dare continuità e fare in modo che certe cose non accadano più, non vogliamo che queste morti finiscano chiuse nei faldoni. Quando abbiamo accettato questo incarico - hanno sottolineato - abbiamo deciso di affrontare il processo in modo diverso, cercando di fare anche prevenzione perché alle imprese non interessa la cultura della sicurezza. L'opera intitolata a Giuseppe non è solo alla memoria ma anche all'insegnamento perché aggiunge un valore alla tragedia personale".

Tragedia che per la madre Adele convive da cinque anni con l'irremovibile richiesta di giustizia portata avanti con grande tenacia e dignità in ogni sede. Una battaglia sostenuta anche da realtà lontane solo geograficamente ma a lei sempre vicine come l'associazione delle vittime della strage di Viareggio "Il mondo che vorrei" e Radio Rogna del Lavoratorio Artistico di Sarzana, entrambe presenti ieri sia alla cerimonia di inaugurazione, che nel secondo e più intimo momento di ricordo tenutosi nel Teatro Trifiletti.

«Questi ragazzi controllavano la sicurezza di tutti ma nessuno ha pensato alla loro - ha affermato la madre coraggio davanti ad istituzioni locali e militari, concittadini e studenti - i carnefici sono a casa mentre noi abbiamo i nostri figli sotto terra. La memoria di mio figlio è dentro il mio cuore e nelle persone che gli vogliono bene, ma dobbiamo fare in modo che questi nove ragazzi non siano morti per niente. In quest'Italia attraversata dalle tragedie siamo tutti potenziali vittime - ha proseguito Adele Chiello - noi mamme non possiamo avere paura a mandare i nostri figli a scuola oppure al lavoro. Dobbiamo vigilare sulle istituzioni - ha concluso - dobbiamo essere sentinelle e scegliere bene i nostri politici perché tutto ruota attorno al denaro e nei bilanci economici la vita umana è nella voce delle perdite. Il 17 gennaio Giuseppe avrebbe compiuto 35 anni ma cinque di questi gli sono stati tolti senza motivo».

Una vita spesa fra amici, divisa e musica, o fra "Cielo e mare" come da titolo scelto per il monumento. Vita spezzata in una notte di maggio e ripercorsa anche dall'artista romagnolo Marco Pier Giulio Magnani che a Giuseppe Tusa e a tutte le vittime di Genova ha dedicato un brano e un monologo con la parola "giustizia" come unico e imprescindibile filo conduttore.

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