Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 05 Dicembre - ore 20.02

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Ricorso al Tar, De Ranieri bacchetta opposizione e imprenditori

Due stabilimenti si sono rivolti al tribunale, il sindaco: "Decisione che ci coglie di sorpresa. Gli imprenditori non possono pensare di essere qui solo per fare cassa. All'opposizione non interessa bene pubblico".

polemiche sul piano spiagge
Ricorso al Tar, De Ranieri bacchetta opposizione e imprenditori

Sarzana - Val di Magra - Non si è fatta attendere troppo la replica dell'amministrazione comunale di Ameglia all'opposizione che ieri era tornata sulla vicenda del piano spiagge parlando di “atti amministrativi gravemente viziati”. (QUI)
“Anche questa volta – afferma oggi il sindaco De Ranieri - non hanno perso tempo ad allinearsi a favore di chi ricorre al TAR contro il Comune, ad essi infatti non interessa il bene pubblico, bensì la semplice denigrazione e svilimento del lavoro fatto da chi governa, non capendo che questo atteggiamento distruttivo nuoce solamente ai cittadini che, fortunatamente, hanno scelto di tenerli lontano dall’amministrazione del paese dopo i danni accumulati negli anni ed i debiti creati dalle manie di grandezza del PD amegliese”.
“Il ricorso promosso dal bagno Tropicana e dal bagno Marina sicuramente ci coglie di sorpresa – precisa - soprattutto per il merito della contestazione, punto centrale è infatti la ricollocazione degli stabilimenti nella fascia retrostante. Su questo punto va chiarito che la decisione di arretrare gli edifici fu presa per aumentare il livello di sicurezza rispetto al rischio meteomarino e liberare l’arenile dalle strutture esistenti. Su questo punto non sono stati mossi rilievi né in fase di inchiesta pubblica, né in fase di osservazioni al piano, da parte dei due ricorrenti. Solo uno stabilimento all’epoca pose il rilievo, chiedendo di restare in un’area demaniale contigua alla spiaggia e tale osservazione fu accolta dal Consiglio comunale. Per quanto gli stabilimenti Tropicana e Marina, siano più esposti al moto ondoso, tale richiesta, qualora fosse pervenuta, sarebbe sicuramente stata oggetto di valutazione da parte degli organi tecnici e politici. Invece si è preferito muoversi tardivamente attraverso il TAR. Probabilmente perché nel frattempo l’interlocutore storico, ossia la Marinella Spa, ha ceduto il passo ad una nuova società, ben più attiva ed intenzionata a sviluppare le aree acquisite. Stupisce che a regole del gioco invariate, il primo giocatore andasse bene perché “morente”, mentre il nuovo giocatore non va più bene perché troppo esuberante, e allora si fa come all’oratorio: “il pallone è mio e non si gioca più”. Il Comune deve traguardare uno sviluppo complessivo dell’area, nella auspicata speranza di rimuovere situazioni di degrado e malcostume che negli anni hanno caratterizzato le spiagge amegliesi, non possiamo tollerare baracche fatiscenti e container addossati alla spiaggia, la risposta è il Piano urbanistico così come approvato dalla Regione. Se non gli andava bene dovevano appellarsi alla delibera regionale, ormai è troppo tardi. La nostra politica urbanistica mette in condizione chi si ritiene imprenditore di agire e proporre progetti per sviluppare le attività esistenti, gli imprenditori che investono nell’acquisto della vernice per salvare dalla salsedine i pali di legno delle baracche, non hanno mai reinvestito nulla sul territorio e non possono pensare di fermare il futuro tramite il Tribunale Amministrativo. Gli imprenditori non possono pensare di essere ad Ameglia solo per far cassa”.
“La delibera conclusiva dello scorso luglio – conclude De Ranieri - è stata una mera presa d’atto delle prescrizioni della Regione, quindi è evidente che la sua impugnazione sia solo una scelta pretestuosa e politica per bloccare il Piano e danneggiare lo sviluppo del territorio. Evidentemente si sono fatti mal consigliare dall’avvocato, infatti, i primi danneggiati dal blocco del Piano sono proprio gli stabilimenti balneari che nella prossima stagione non potranno posizionare strutture temporanee aggiuntive a quelle esistenti, limitando così le possibilità di sviluppo dell’attività commerciale e dei servizi erogati”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News