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Proposta operativa del Parco su biomasse, conservazione, lavoro e sicurezza sul fiume

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Proposta operativa del Parco su biomasse, conservazione, lavoro e sicurezza sul fiume

Sarzana - Val di Magra - Venerdì il Commissario Pietro Tedeschi ed il Direttore del Parco regionale Montemarcello Magra Vara Antonio Perfetti si sono incontrati a Genova con l'assessore alla Agricoltura e alle Aree Protette Alessandro Piana ed il Dirigente di Settore della Regione Liguria Federico Marenco per una discussione sul progetto di manutenzione e conservazione delle aree forestali del Magra-Vara, commissionato nel 2020 dal Parco regionale.

Tale progetto ha incontrato l'interesse dell'Assessore e Vicepresidente della Regione così come recentemente della 4° Commissione Ambiente della Regione, che audirà il Parco nelle prossime settimane insieme a Provincia ed alcuni Comuni.
La proposta del Parco è quella di passare da un'ottica pressoché esclusiva di emergenza a una di manutenzione programmata del territorio, che aiuti a mitigare il rischio idrogeologico, la conservazione in buono stato degli ecosistemi, creando al contempo le condizioni per lo sviluppo di un'economia circolare delle aree interne. Nell'incontro è stato discusso dell'importanza della sfida di coniugare la conservazione delle risorse ambientali e la manutenzione del territorio in un'ottica di economia circolare ed a scala di bacino. Consci che la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, di cui il rischio idraulico è in un certo senso una faccia della medaglia, lo spopolamento delle aree interne e la conservazione della biodiversità possono essere affrontate positivamente se riusciamo a vedere i problemi nella loro complessità e ad affrontarli senza preconcetti.
Il progetto è stato redatto da un gruppo di lavoro con alcune delle migliori professionalità a livello nazionale in campo ambientale: forestali, ingegneri ambientali, geologi, biologi ed economisti, e l'idea generale che ne scaturisce, ne siamo convinti, è una grande opportunità per il nostro territorio: assolutamente all'avanguardia in Italia e pienamente rispondente - con la sua visione di bacino, sicurezza idraulica, economia circolare e conservazione della biodiversità - al programma Next Generation EU. Infatti, nel documento in elaborazione del Piano Nazionale del Recovery Found si legge tra l’altro che: "si punta a mitigare i rischi legati al dissesto idrogeologico, esacerbati dagli impatti del clima sul ciclo idrologico attraverso una gestione integrata dei bacini idrografici, con particolare riferimento alle zone collinari e montane".

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