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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 08.40

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Ponte e piscina si faranno grazie ai 3,7 milioni della Regione

Annunciati questa mattina i finanziamenti che consentiranno di rifare la viabilità del quartiere di Bradia e completare la struttura di Santa Caterina. Cantieri al via ad inizio 2020, Ponzanelli: "Grazie a Toti e Giampedrone per aver creduto in noi".

due interventi attesi a sarzana
Ponte e piscina si faranno grazie ai 3,7 milioni della Regione

Sarzana - Val di Magra - Grazie all'imponente impegno economico della Regione Liguria Sarzana potrà vedere realizzate due opere molto attese dalla cittadinanza: il ponte sul Calcandola – e la relativa viabilità – e la piscina di Santa Caterina. Il presidente Toti e l'assessore Giampedrone infatti questa mattina a Palazzo Roderio hanno annunciato lo stanziamento dei finanziamenti del Fondo Strategico 2019 per un totale di 3 milioni e 400 mila euro per la realizzazione del ponte e 300mila euro per il completamento dell'impianto sportivo della piscina pubblica.

Come noto un progetto di riqualificazione infrastrutturale radicale del quartiere Bradia è stato da sempre obiettivo strategico di mandato della Giunta Ponzanelli tanto che, rispettando gli annunci dei mesi precedenti, lo scorso dicembre il sindaco aveva annunciato l'accordo con Itec Engineering per lo studio e il progetto di prefattibilità relativo alla viabilità del quartiere di via Paradiso e per la realizzazione della nuova campata sul torrente Calcandola. Il passo successivo, sulla base del lavoro svolto dall'azienda sarzanese leader nel settore della progettazione, era stato quello di presentare un nuovo progetto proprio relativo a una nuova concezione di viabilità che potesse risolvere criticità lamentate da anni. La Regione ha creduto fortemente nel progetto e ha fatto propria quella che è un'opera strategica per un'intera porzione di territorio sarzanese decidendo di finanziarne sostanzialmente la realizzazione.

“Questo intervento su via Paradiso – spiega il sindaco Cristina Ponzanelli – è di estrema importanza: da un lato perché risponde alle esigenze di un quartiere fortemente urbanizzato ma privo di adeguate opere infrastrutturali, dall'altro perché il ponte sarà un volano per la fruizione e lo sviluppo di tutte le potenzialità di un’area che si vuole riqualificare elevandone la vocazione sportiva. Ringrazio la Regione Liguria e il presidente Giovanni Toti per aver creduto in questo progetto e mostrato coraggio, fiducia e speranza in questa amministrazione, esattamente come i cittadini sarzanesi che ci hanno votato e ci supportano ogni giorno. Oggi cominciamo a costruire il futuro del quartiere della Bradia, sperando di restituire un pizzico di speranza ai tanti che nella politica l’avevano persa”.

Per quanto riguarda l'impianto natatorio di Santa Caterina, opera i cui albori risalgono al 2002, il finanziamento regionale odierno giunge come un'opportunità per non perdere definitivamente il finanziamento Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di 1milione e 500mila, prorogato inderogabilmente solo per opere appaltate entro e non oltre il 31 dicembre 2019, così come previsto in Gazzetta Ufficiale n.167 del 20 luglio 2018.
“Abbiamo voluto medicare una ferita che brucia sulla pelle dei sarzanesi da troppi anni. Le cronache cittadine sono riempite da anni dalla narrazione sulla piscina di Santa Caterina – ha continuato la prima cittadina –. Questa nuova amministrazione è stata quindi posta di fronte a un ennesimo disperato tentativo di rimediare a prassi e soluzioni che si erano rivelate inefficaci e perdenti, tanto da paventare il rischio definitivo di dover restituire il finanziamento ed ereditare l'ennesimo scheletro simbolo di spreco di opportunità e denaro pubblico e di scarsa visione imprenditoriale. Anche qui non posso che ringraziare la Regione Liguria per averci supportato in extremis, anche perché già in passato aveva mostrato il suo sostegno su questo progetto al Comune di Sarzana che, incredibilmente, aveva rinunciato con la precedente amministrazione. Ora ci rimbocchiamo le maniche, cercando di risolvere l’ennesimo problema ereditato e di trasformarlo in una straordinaria opportunità per Sarzana e non solo”.

Su richiesta esplicita del sindaco Cristina Ponzanelli la Regione ha mostrato di credere alla strategicità dell’investimento nel progetto di completamento della piscina pubblica, che svilupperebbe la maggior richiesta di ricettività e di ampliamento di servizi pubblici non solo per la città di Sarzana ma anche per altri Comuni che sono ricompresi nel bacino di utenza – Ameglia, Castelnuovo Magra, Arcola, Luni e S.Stefano Magra. Il progetto di completamento della piscina riguarda anche la dotazione di spazi verdi e di arredo, spazi per servizi di supporto, spazi per l’attività sportiva, spazi per il pubblico e spazi accessori. “Si tratta di interventi molto attesi dalla cittadinanza – ha spiegato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Lo stanziamento regionale tramite il Fondo strategico consente una riqualificazione radicale di due punti chiave della città: questi fondi danno forza e sostengono interventi mirati, fortemente richiesti, capaci di funzionare da volano per la città e che fanno decollare zone che per troppi anni non hanno visto alcun intervento. Anche operazioni come queste contribuiscono a comporre il mosaico del rilancio della Liguria”.

“L’intervento in via Paradiso – spiega l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – è di importanza cruciale, perché va a risistemare tutta la viabilità che ruota attorno alla Cittadella sportiva di Sarzana, un’area molto frequentata da atleti e ragazzi di ogni età, e che ha sempre sofferto a causa del traffico. Con questo intervento, grazie anche al nuovo ponte sul Calcandola, la situazione sarà risolta definitivamente. La conclusione della piscina – conclude Giampedrone – porta finalmente a termine un iter molto lungo, e consegna a Sarzana una infrastruttura sportiva attesa anche per troppo tempo, necessaria in una città di queste dimensioni, con una valenza importante per tutto il bacino circostante”.

“Grazie alla Regione – ha concluso l'assessore ai lavori pubblici Campi – quello che prima era uno sogno e subito dopo una promessa alla cittadinanza potrà finalmente diventare realtà. Quella del ponte è un'opera di buonsenso che ci consentirà finalmente di risolvere un problema concreto. Per quanto riguarda la piscina, era impensabile progettare una soluzione diversa da quella prevista, i tempi sono stretti ma lavoreremo ogni giorno per portare a casa questo importante risultato”.

Per quanto riguarda i cronoprogramma infatti per la piscina sarà necessario affidare la gara entro fine 2019 per poi partire con i lavori ad inizio 2020 mentre per via Paradiso (dove saranno previsti almeno tre lotti) l'obiettivo è quello di avviare il cantiere per marzo dell'anno prossimo.

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