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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 16.11

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Piazza Martiri, cittadini decisi a ricorrere al Tar

Residenti: "Progetto sciagurato che svilisce tutta la zona", presente anche Rampi: "Non possiamo fermare i lavori senza un motivo concreto ma stiamo facendo la nostra parte".

assemblea per raccogliere adesioni
Piazza Martiri, cittadini decisi a ricorrere al Tar

Sarzana - Val di Magra - C'è tempo fino a metà febbraio per presentare il ricorso al Tar sui lavori in corso in piazza Martiri a Sarzana, e i residenti proseguono nella raccolta di adesioni e finanziamenti per portare fino in fondo la pratica seguita dall'avvocato genovese Mattia Crucioli. Nell'assemblea al Barontini di ieri sera, i promotori Daniele Dragoni, Luca Bianchi e Giulia Cappagli hanno illustrato la loro iniziativa sollecitando anche la partecipazione dei cittadini che hanno interesse diretto sulla vicenda e che dunque possono contribuire. Ma il futuro della piazza è un tema che riguarda tutta la città e ovviamente anche dall'amministrazione che proprio in contemporanea con l'assemblea ha annunciato di voler prendere in considerazione l'ipotesi dell'autotuela sugli atti assunti dalla giunta Cavarra, dicendosi anche disponibile a riaprire un contraddittorio con la proprietà.
Novità apprese in diretta dai partecipanti che di fronte anche al presidente del consiglio comunale Rampi – presenza da sottolineare rispetto al recente passato – hanno ribadito di voler proseguire per la propria strada, contando sul sostegno di chi quotidianamente ha a che fare con il cantiere e guarda con preoccupazione alla costruzione del nuovo palazzo la cui altezza andrà oltre il Laurina.

“Nella nostra mobilitazione non ci sono fini politici – ha subito precisato Dragoni – ci poniamo obiettivi di civiltà per il recupero di un tessuto sociale ed economico di una città che tutti amiamo ma che abbiamo visto decrescere. Una decadenza commerciale, urbanistica ed edile che vogliamo non vada oltre. La vicenda del Laurina – ha aggiunto – è ultraventennale, il suo degrado ha coinvolto tutta la zona, ci sono palazzi poco belli fatti fra gli anni Sessanta e Settanta ma in altri contesti, tirarne su un altro di sei piani oggi vorrebbe dire perseverare diabolicamente. Tutti si aspettavano una vera riqualificazione di quello che è il biglietto da visita per chi arriva in città, ma la precedente amministrazione ha approvato l'intervento in tutta fretta senza coinvolgere nessuno. Settimana dopo settimana ci siamo accorti delle sciagurate caratteristiche del nuovo progetto che svilisce la zona, riduce posti e auto e spazi pubblici”.

Dragoni ha poi puntualizzato: “Dalla nuova amministrazione ci aspettavamo maggior attenzione invece abbiamo avvertito solo l'arroganza del palazzo, non siamo stati nemmeno ricevuti, come non c'è stata risposta verso le oltre 500 firme raccolte dal comitato Sarzana, che botta!. Noi non aspetteremo di far scadere i termini del ricorso rischiando di avere una ferita perenne, ci siamo mossi per verificare la conformità del progetto con l'aiuto dell'avvocato Forcieri e dopo aver ottenuto con enorme fatica tutte le carte, ci siamo rivolti allo studio di Crucioli per capire se sussistano falle. Andremo avanti, ma è indispensabile l'interesse di tutte le persone per abbassare i costi del ricorso”. Gli altri cittadini presenti hanno invece aggiunto le rispettive preoccupazione per l'impatto di un cantiere nel quale “si lavora senza sosta anche nel fine settimana” e per le attività che a causa dei lavori hanno visto crollare i loro introiti.

A fornire il punto di vista della maggioranza è stato come detto il presidente del consiglio comunale Rampi, il quale ha rivendicato l'opposizione fatta alle scelte delle precedenti amministrazioni su Via Muccini, Botta e piano regolatore, e il lavoro svolto da quella insediatasi a fine giugno con la vittoria di Cristina Ponzanelli.
“Siamo silenti ma da giorni non facciamo altro che sentire avvocati e pareri – ha detto - perché la nostra responsabilità è immensa, non si può dare un fermo lavori senza motivo. Da ogni lato lo si guardi questo progetto, che non è passato in consiglio comunale, è un mostro e se dipendesse da noi verrebbe interamente ripensato ma non si può fare, ho visto entrare il Laurina come un treno in galleria ed uscire come una nave. Non abbiamo l'obbligo di contrastare la proprietà ma di verificare che tutto sia stato fatto nei termini, dobbiamo valutare se in passato siano stati fatti degli errori. Il discorso dell'autotutela – ha concluso - rientra nel ragionamento sull'atto che potrebbe contenere una violazione palese, stiamo facendo la nostra parte, voi state facendo la cosa giusta”.

“La proprietà non ha i parcheggi pertinenziali sufficienti per realizzare quei volumi” ha affermato invece l'avvocato Andrea Forcieri del comitato Sarzana, che botta! mentre Carlo Ruocco ha concluso: “Arrivati a questo punto non ci si può fermare, l'amministrazione prospetta di intervenire in autotutela e aprire una trattativa con la parte privata ma si rischia di far scadere i termini. Il comitato è pronto a dare tutto il sostegno possibile ma come cittadino mi fa specie che il Comune stia ancora consultando degli amministrativisti visto che noi a ottobre avevamo già posto il problema”.


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