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Ottimismo e proposte, il mercato di Sarzana si adegua all'emergenza | Foto

Primo giovedì con misure di protezione e voglia di ripresa dopo il lockdown per cittadini e ambulanti. Per un rilancio del settore c'è chi chiede di estendere l'apertura anche nelle ore pomeridiane.

mascherine e accortezza
Ottimismo e proposte, il mercato di Sarzana si adegua all'emergenza

Sarzana - Val di Magra - Transenne, distanze di sicurezza e gel igienizzanti. Dopo oltre due mesi e mezzo di stop forzato a causa del lockdown questa mattina i banchi del mercato sono tornati in strade e piazze di Sarzana dove, già da due settimane, si erano rivisti anche quelli alimentari di via Gori. Una ripresa – seppur condizionata dalle inevitabili misure anti Covid 19 – seguita da Polizia Locale e Protezione civile con l'assessore Torri, e molto attesa dagli abituali frequentatori del mercato ma soprattutto dagli ambulanti che hanno così potuto riprendere la loro attività e che a CdS hanno raccontato le sensazioni di questo primo giorno.

“La situazione non è molto allegra ma si tratta comunque di una ripartenza e bisogna avere fiducia – hanno sottolineato Giuseppe Barsotti ed Emanuela Dal Prato dal loro banco in piazza Garibaldi – un po' di gente si è vista e ha seguito i protocolli, è comunque sempre meglio essere qui che stare chiusi in casa. È cauto ma c'è ottimismo, anche perché stiamo vivendo una crisi accentuata dal Coronavirus ma che si era già fatta sentire anche prima. Questa città è in sofferenza da quasi due anni e il mercato aveva già delle difficoltà, ci sta però che questa pausa abbia dato un input positivo, è sicuramente importante ripartire. Certo, il problema sarebbe doversi fermare di nuovo, sarebbe una mazzata insuperabile per tutti, tanti non riuscirebbero più a riprendersi. Possiamo dire che il futuro è nelle mani di tutti noi ma servono i giusti comportamenti, per noi italiani un metro di distanza è poco, va bene per i paesi scandinavi che hanno un altro modo di vivere. Dobbiamo essere fiduciosi, anche per dare una speranza ai nostri figli ai quali abbiamo sempre insegnato a non arrendersi”.
Dalla sua consueta postazione di Piazza Matteotti Agostino Morotti ha osservato: “Per essere il primo giorno non mi posso lamentare, più o meno è andata come l'ultima volta prima del Covid. La situazione non era rosea nemmeno prima quindi non avevo grandissime aspettative. La gente è stata molto attenta, si è informata se poteva toccare la merce e su quello che poteva fare. Sono ottimista”.

Sensazioni positive e voglia di guardare avanti confermate anche da Benedetta Belloni e la madre in Piazza De André: “Oggi è andata bene, ci hanno spostato di qualche metro ma questo non ci ha causato alcun problema, mentre le persone sono state educatissime e pronte a seguire tutti i protocolli. Il nostro problema però è un altro: abbiamo già protocollato una petizione con oltre 400 firme di cittadini per chiedere al Comune di estendere l'orario di apertura del mercato anche al pomeriggio. Il lavoro è una cosa importante e per quanto potevamo vedere già prima Sarzana sta morendo, noi viviamo realtà come Lerici, Forte dei Marmi e Tonfano e la gente ci chiede perché qui il pomeriggio si deve chiudere. Abbiamo bisogno di lavorare e vogliamo avere la possibilità di farlo per tutta la giornata e con ogni tipo di clientela. Sia nei mesi estivi che a settembre ci sono i turisti ma dalle 14.00 dobbiamo andarcene a casa pur pagando il suolo. Questo – conclude – vale anche per oggi, siamo all'aria aperta, abbiamo guanti, igienizzatori e prodotti anche per sanificare i vestiti, non ha senso non poter star qui anche nelle ore pomeridiane”.

Così invece da Via della Pace Alessandro Benvenuto, ambulante e rappresentante di Fiva Confcommercio: “Per essere in un periodo di emergenza e per essere il primo mercato la mattinata è andata bene. Un po' di gente è uscita, ordinata e osservante delle disposizioni, come avevamo previsto anche noi che facciamo parte dei sindacati. Non ci sono stati grossi problemi di assembramento, il Comune ha giustamente messo in atto tutte le misure necessarie e anche noi abbiamo lottato parecchio per riuscire ad aprire, è giusto che ci siano delle regole, chiediamo solo che vengano fatte rispettare a tutti. Anche l'assessore Italiani è stato molto disponibile per farci riaprire. Per quanto riguarda le persone che sono venute si sono avvicinate utilizzando il gel e i guanti rispettando le distanze. Siamo sulla strada giusta per fare una cosa fatta bene anche perché il mercato essendo all'aria aperta ha meno problematiche di altre situazioni. L'orario lungo? Noi siamo d'accordo e abbiamo già raccolto le firme di 195 negozianti favorevoli e con i quali può esserci sinergia, ma ora pensiamo a superare l'emergenza”.

Ripresa già a buon punto infine per quanto riguarda il polo alimentare di via Gori dove i banchi erano già tornati due settimane fa. “Noi lavoriamo sempre, la gente non manca mai – ha affermato Alfonso Cristina – il problema è che dopo tre mesi di chiusura vogliono già farci le multe perché abbiamo i vetri già nonostante ci siano anche i distanziatori. A quanto pare nei supermercati va bene e qui all'aperto no”.

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