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Ombre e accuse su Franciosi, lui si difende: "Frasi gravi, querelo tutti"

Il testimone di giustizia amegliese dopo le affermazioni raccolte da Fanpage: "Curioso che queste persone facciano sentire la loro voce proprio in questo momento. Mai indagato né arrestato per fatti concernenti il traffico di stupefacenti".

dopo "gli orologi del diavolo"
Ombre e accuse su Franciosi, lui si difende: "Frasi gravi, querelo tutti"

Sarzana - Val di Magra - “Ad oggi non sussistono condanne definitive per fatti recenti nei confronti di Gianfranco Franciosi. È stato processato quattro volte e sempre assolto”. Così a CdS Riccardo Precetti, legale del testimone di giustizia di Ameglia interessato nelle scorse ore non solo dagli ottimi ascolti della fiction “Gli orologi del Diavolo” con Beppe Fiorello, ma anche da un'inchiesta di Fanpage (QUI) che, attraverso alcune testimonianze, ha delineato un ritratto ben diverso e decisamente più negativo rispetto a quello raccontato dalla serie di Rai1, citando anche fatti precedenti e successivi (come l'operazione 'Clean River' QUI) al coinvolgimento del meccanico navale nella vicenda. Contenuti per i quali l'avvocato e il suo assistito annunciano già querele nei confronti degli interessati.

“Sono stati fatti riferimenti alla mia persona con epiteti e frasi gravemente diffamatorie – sottolinea Franciosi - affermando fatti non veritieri e in relazione ai quali mi accingo a depositare opportune querele. Con amarezza – prosegue - debbo ancora una volta constatare che molta confusione è stata fatta in merito al ruolo che ho rivestito nelle operazioni da infiltrato per conto della Polizia di Stato dal 2001 al 2010 a seguito delle quali ho ottenuto ufficialmente lo status di testimone di giustizia dal Ministero degli Interni. Tale circostanza non è di poco conto vista la differenza sostanziale tra lo status di testimone di giustizia e quello di collaboratore di giustizia. Ricordo che sono stato coinvolto in qualità di agente interposto, e non quale informatore, in un'operazione di polizia che ha permesso il sequestro di 12 tonnellate di cocaina del valore di 720 milioni di euro, oltre allo smantellamento di un intera organizzazione di narcotrafficanti internazionali. Le Autorità che hanno gestito l’intera operazione e la Direzione Nazionale Antimafia non hanno mai messo in discussione il motivo del mio coinvolgimento. Io infatti non sono mai stato arrestato, né indagato, per fatti concernenti il traffico di stupefacenti”.
Franciosi puntualizza: “Queste persone poco e nulla sanno della mia reale posizione, tantomeno quella riferita agli anni 2001 – 2010 in quanto la maggior parte dei documenti risultano non divulgabili per questioni di sicurezza, ed è curioso poi il fatto che vogliano far sentire la loro voce proprio in questo momento. Ad ogni modo – conclude – mi rivolgerò alla Magistratura per tutelare ogni mio diritto e sono certo che verrà fatta chiarezza su ogni aspetto”.

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