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Nuovo piano del commercio, stop a sale slot e temporary shop

Il consiglio comunale di Sarzana ha approvato il documento. In centro stop ai sexy shop e limitazioni anche per i tatuatori e niente grandi o medie superfici. Saranno valorizzate le botteghe storiche.

A SARZANA
Nuovo piano del commercio, stop a sale slot e temporary shop

Sarzana - Val di Magra - Approvato ieri sera il nuovo Piano del Commercio da parte del consiglio comunale sarzanese. “Un piano – spiegano il sindaco Alessio Cavarra e l'assessore al ramo Nicola Caprioni- che recepisce la legislazione nazionale e regionale in materia ma che introduce alcune novità importanti che accolgono le richieste dei commercianti sarzanesi e delle associazioni di categoria”. Fra le novità previste c'è la suddivisione delle zone commerciali in tre aree.

Centro Storico. Qui da oggi in poi verranno impediti insediamenti di grandi e medie superfici di vendita dato che la superficie degli esercizi commerciale di nuova apertura viene limitata a 150 mq per il non alimentare e a 100 mq per l’alimentare. Inoltre è prevista la messa al bando di attività giudicate in contrasto con il decoro e la qualificazione del luogo, come sale-gioco, sexy shop, phone-center, distribuzione automatica di cibi e bevande, imprese di pompe funebri ma anche fast food e centri tattoo o piercing (se ubicati al piano terra) oltre all'apertura di attività potenzialmente inquinanti. Inibita anche l’apertura di temporary shop “che – spiegano Cavarra e Caprioni- praticano una concorrenza non corretta alle attività aperte tutto l’anno approfittando dei mesi migliori oltre a rendere più difficile l’affitto di fondi visto che i proprietari prediligono approfittare di affitti onerosi per brevi periodi di tempo finendo per limitando l'insediamento di negozi stabili”.

Semicentro. Nell'area compresa tra centro cittadino, linea ferroviaria da un lato, torrente Calcandola dall’altro e villa Ollandini, stop alle grandi superfici di vendita, mentre per le medie è prevista una riduzione rispetto a quanto consentito dalla norma regionale, che consente di arrivare fino ad un massimo di 1500 mq che il Comune di Sarzana ha ridotto a 1000 mq; anche qui vengono proibite una serie di attività simili a quelle già vietate nel centro storico, mentre, per gli esercizi di vicinato le superfici vengono portate a mq 250 sia per l’alimentare che per il non alimentare.

Territorio extra centro e semicentro: Vietata innanzitutto l’apertura di nuova grande distribuzione. In più su tutto il territorio comunale viene posta una limitazione ai circoli privati che non potranno superare il 40% della superficie totale per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande. Per la prima volta, invece, viene prevista la compresenza di attività diverse nello stesso locale, qualora esistano gli spazi e le condizioni igienico sanitarie (per es. una libreria con tea-room, un acconciatore con un’estetista, ecc.). Il piano infine prevede anche il riconoscimento e la valorizzazione delle “botteghe storiche” commerciali e artigianali, così come definito dalla legge regionale, cioè di quelle attività che da oltre 50 anni esercitano lo stesso tipo di attività negli stessi locali, anche se la proprietà e la conduzione degli stessi è, nel frattempo, cambiata.

I commenti. “Il vecchio piano del commercio risale a oltre 17 anni fa - spiega il sindaco Cavarra-. Questa Amministrazione si era impegnata a farne uno nuovo alla luce dei cambiamenti epocali che ci sono stati nel settore. Volevamo dotare la città di uno strumento che potesse creare le condizioni per continuare nella crescita e nello sviluppo e così abbiamo fatto. Non possiamo non dire che negli ultimi dieci anni il commercio a livello nazionale ha visto la chiusura di 130mila negozi e nemmeno possiamo ignorare il fatto che, a livello provinciale, abbiamo dovuto fare i conti con l'apertura di nuovi centri commerciali al cui interno si sono insediati oltre 200 esercizi al dettaglio. Eppure nonostante ciò Sarzana ha saputo reggere il colpo grazie a una proposta commerciale di qualità, agli eventi, tanti, che hanno acceso il centro cittadino e alla collaborazione con gli operatori del settore. Nonostante ciò non abbiamo voluto fermarci e oggi abbiamo un nuovo Piano del Commercio che affiancherà il nuovo Puc, due strumenti importantissimi che serviranno per rafforzare la crescita di Sarzana”.
“Questo Piano - conclude l'assessore al commercio Nicola Caprioni- è la base di partenza necessaria e obbligatoria per poter affrontare il consolidamento delle nostre strutture commerciali e cogliere una nuova fase di competitività che, negli anni, si è trasformata da competitività fra singoli esercizi a competitività tra sistemi territoriali di imprese. Da questo punto di vista il tema centrale su cui sviluppare la competitività sarà la qualità complessiva del sistema che è fatta di qualificazione dell'offerta commerciale cittadina, di qualificazione degli eventi e delle proposte culturali, della capacità di attrazione, di ambiente e qualità della vita cittadina, di miglioramento del decoro urbano, di funzionalità e accessibilità dei servizi ecc...Il nuovo Piano del Commercio non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per affermare la capacità del sistema Sarzana nel suo complesso di fare fronte a una fase completamente nuova della concorrenza e della competitività che oggi si è trasferita a livello internazionale”.

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