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Nuovo mercato al Termo, due ipotesi per la collocazione

Scartate come possibili 'location' il parcheggio con l'edicola e lo spiazzo dove d'estate ha l'attività il cocomeraio.

L'ok degli operatori
Mercatino regionale francese

Sarzana - Val di Magra - Comune di Arcola al lavoro per capire dove collocare il mercato rionale del Termo di Arcola, novità che nascerà su impulso della mozione del gruppo di opposizione Cambiamo! approvata all'unanimità dal consiglio comunale nel maggio 2020. Ieri sera i totiani, con un'interpellanza, hanno chiesto a Palazzo civico quale sia lo stato della pratica, ricevendo articolata risposta dall'assessore Salvatore Romeo. “Una volta approvata la mozione – ha spiegato l'esponente di Rifondazione – abbiamo dato incarico agli uffici perché procedessero a tutte le verifiche del caso. In particolare, si è cominciato chiedendo la disponibilità a partecipare al mercato del Termo agli operatori che animano i mercati settimanali del Ponte di Arcola, il mercoledì, e di Romito, il venerdì. La risposta è stata positiva, così abbiamo portato avanti la pratica, seguita dal funzionario Giampedroni, che sta operando con grandi passione e professionalità”.
Nodo principale, la scelta dell'area. “Abbiamo innanzitutto fatto un sopralluogo sentendo i comuni limitrofi di Vezzano e La Spezia, la cui utenza è potenzialmente interessata al nuovo mercato – ha continuato Romeo -. Quattro le aree valutate. Una è il parcheggio con edicola, ma non va bene, perché occupare quegli stalli sarebbe drammatico in quanto non c'è alternativa, come anche palesatoci in un colloquio dall'assessore vezzanese Lombardi – e proprio nel comune di Vezzano ricade parte dell'area; la quale tra l'altro appartiene alle Ferrovie, tema, questo, superabile. Ma il punto, come detto, sono i parcheggi. Altro luogo considerato e scartato: l'area del cocomeraio, anch'essa delle Ferrovie. Al di là della necessità, nel caso, di dover mettere su una procedura con la Direzione ferroviaria di Firenze, il problema principale è l'incompatibilità a livello di spazi, nei mesi estivi, con la menzionata attività del cocomeraio. Terza ipotesi: fare il mercato su Via delle Ville, fra la rotonda e il parco, sul lato destro a salire. Ma nel giorno del mercatino verrebbe meno la possibilità di circolazione delle auto. Ultima alternativa: Via Sommovigo, il primo tratto, sino ad arrivare dal Labortest. Il potenziale posizionamento si riduce a queste due ultime possibilità, per le quali ho chiesto alla Municipale di fare le dovute verifiche, visto che è necessaria l'autorizzazione del Comando per quanto concerne la sicurezza stradale. Insomma, ormai siamo arrivati alla definizione del 'dove' e, come detto, c'è la disponibilità degli operatori, i quali ci hanno chiesto però come discriminante di non far coincidere il mercatino del Termo con altri mercati a maggiore partecipazione: per noi non ci sono problemi in tal senso”.

Per il gruppo Cambiamo! è intervenuta la consigliera Valentina Massi, esprimento un po' di delusione: “Stasera - ha lamentato - ci aspettavamo una risposta precisa sul luogo e il giorno dell'inaugurazione. L'area? La migliore sarebbe stata la piazza con l'edicola, zona ben visibile e in grado di attirare maggiore pubblico. Perché non farlo lì e, coinvolgendo i comuni di Spezia e Vezzano, cogliere l'occasione per asfaltarla, disegnare per bene gli stalli e riportare il luogo a una situazione decorosa? Inoltre sarebbe opportuno coinvolgere i produttori a chilometro zero, cosa utile anche per promuovere le tipicità del territorio”. Romeo, ribadite le ragioni che rendono problematico scegliere la location in questione, ha concordato “sulla necessità di una risistemazione e asfaltatura che ridia decoro, lo farò presente in sede di bilancio” e anche sul coinvolgimento di produttori a chilometro zero: “Avranno precedenza per quanto concerne l'assegnazione di nuove aree, del resto in ufficio abbiamo già depositate richieste di produttori di questo tipo. Avranno la precedenza”. E ha concluso: “Il mercatino del Termo sarà inaugurato il più presto possibile, cercheremo di accelerare le procedure. Ricordiamo, ma non vuole essere una scusante, che la pandemia ha rallentato tutto: incontri, appuntamenti, lavoro degli uffici. L'inaugurazione? Ci saremo tutti, insieme, e non ho mai avuto problemi a riconoscere che la mozione è arrivata dal centrodestra, quel che è giusto è giusto. Quando dico che siamo qua per lavorare al bene comune ci credo davvero”.

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