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Mobilitazione dei cittadini salva quattro alberi di Bocca di Magra | Foto

Questa mattina altro presidio nel cantiere e confronto con l'amministrazione comunale e l'assessore regionale Giampedrone: "Intervento molto sentito anche per noi e con tutte le autorizzazioni di Parco e Sovrintendenza".

critiche sui tempi dell'intervento
Mobilitazione dei cittadini salva quattro alberi di Bocca di Magra

Sarzana - Val di Magra - Hanno ottenuto un risultato i cittadini che questa mattina hanno nuovamente protestato presso i giardini di Bocca di Magra dove sono iniziati i lavori di riqualificazione della passeggiata lungo gli argini. La settimana scorsa erano infatti entrati nel cantiere (QUI) chiedendo lo stop al taglio degli alberi previsto dal progetto, mentre oggi hanno ottenuto rassicurazioni dall'assessore regionale Giacomo Giampedrone, amegliese doc, al termine di un confronto diretto ma dai toni mai oltre le righe, al quale hanno partecipato anche l'assessore ai lavori pubblici Bernava e il sindaco De Ranieri. Gli amministratori hanno confermato che ai cinque tagli già effettuati se ne aggiungerà uno solo mentre altri quattro alberi resteranno al loro posto. Ma la protesta, che ha riunito residenti anche di altri borghi amegliesi, ha riguardato anche le tempistiche dei lavori che impatteranno su questa prima parte di estate con camion in manovra e i giardini inaccessibili.

“Siamo disperati – ha sottolineato Emanuela Biso del Comitato delle donne di Bocca di Magra – questo giardino bellissimo era stato fatto dall'architetto De Carlo, professore di architettura all'Università di Venezia, sarebbe bastato fare un po' di manutenzione invece sono state tagliate cinque piante in un baleno senza che nessuno sapesse nulla. Saranno messe altre che non fanno nemmeno ombra, siamo disgustate”.

“Se si potessero salvare gli alberi saremmo anche disposti ad aspettare il tempo necessario per modificare il progetto – ha osservato Silvia Mannoni – per noi questo giardino ha un importante valore affettivo. Ci è stato detto che i lavori finiranno il 31 luglio ma sarà impossibile e questi spazi resteranno chiusi per tutta l'estate. L'ordinanza regionale aveva dato via libera ai cantieri dal 24 di aprile invece qui sono partiti solo la settimana scorsa”. “Con la costruzione dell'argine Bocca di Magra ha già subito molto – ha proseguito Luisa Bernacca – quella era un'opera necessaria ma noi vogliamo che i giardini siano verdi e non pieni di cemento. Gli alberi tagliati erano stati scelti dal grande botanico Cesare Bibolini proprio perché in grado di 'fermare' il terreno lungo i fiumi”. “Se avessero iniziato i lavori sul finire di agosto – ha osservato un altro cittadino – quando la stagione era avviata verso il termine, per la fine di settembre avremmo avuto i giardini pronti. Questa fretta è incomprensibile a meno che la scelta non sia fatta nell'ottica elettorale”.

“Facciamo il punto e vediamo quante piante in più si possono mettere rispetto progetto iniziale – ha detto Giampedrone ai cittadini – e sono sicuro che verrà fuori un bel lavoro. Il ritardo è stato causato dall'emergenza Covid”. Incontrando i responsabili del cantiere l'assessore regionale ha poi evidenziato: “Questo è un cantiere molto sentito anche per noi visto che la Regione ha investito un milione e mezzo per tutti i lotti. L'obiettivo principale è quello di fare un'opera in tempi anche più stretti rispetto a quelli previsti intersecando magari anche i vari lotti per arrivare al primo di agosto con soluzione finale già adottabile. Per quanto riguarda il tema piante c'erano tutte le autorizzazioni necessarie da parte di Sovrintendenza e Parco ma evidentemente la sensibilità di alcuni cittadini è diversa. Salviamo tutto il salvabile purché non vada ad interferire con il cantiere anche perché è importante ascoltare le istanze della gente, non dimentichiamo che negli ultimi cinque anni la foce del Magra ha visto più risorse di quante ne erano arrivate nei trenta precedenti". La consegna dei lavori entro inizio agosto è stata però definita “molto ottimistica” dal direttore dei lavori il quale ha ricordato come i tempi siano già stati ridotti da 120 a 105 giorni per un cronoprogramma che dovrà anche fare i conti con gli imprevisti che potranno presentarsi.
"I tempi dei lavori non potevano essere posticipati ulteriormente, c'erano contratti firmati. Il cantiere non creerà problemi di accesso all'imbarco per Punta Corvo - hanno assicurato infine il sindaco De Ranieri e l'assessore Bernava - e guardando ai lavori si possono vedere tutte le 'toppe' che si sono stratificate negli anni prima di questo intervento che riqualificherà i giardini anche con otto gelsi e altri sedici tamerici".

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