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Mappatura e interventi mirati, così il fiume fa meno paura

Sul tavolo del Parco una proposta della società Iris per gestire la vegetazione fluviale con l'obbiettivo di ridurre il rischio idraulico. E alleggerire le spiagge dai detriti.

Energia da biomasse? Perché no
Mappatura e interventi mirati, così il fiume fa meno paura

Sarzana - Val di Magra - È stato presentato stamattina in Comunità del Parco di Montemarcello, Magra e Vara lo strumento operativo per la pianificazione e la gestione della vegetazione fluviale approntato dalla società Iris. L'incombente allerta rossa, partita alle 12.00, ha reso l'occasione, da un lato, delle più scomode, visto che i vari sindaci e assessori presenti avevano comprensibilmente fretta di rientrare ai posti di comando per seguire l'evoluzione del meteo; dall'altro, delle più propizie, visto che se le precipitazioni preoccupano così tanto è anche perché manca un'azione coordinata volta all'incremento della sicurezza idraulica, proprio come quella 'raccontata' in Via Paci dall'ingegner Maurizio Bacci. “Si tratta di una proposta (anticipata QUI da CdS) pensata per passare dall'emergenza alla pianificazione e alla prevenzione, promuovendo una gestione unitaria”, ha affermato il presidente del Parco Pietro Tedeschi prima della seduta della Comunità. In estrema sintesi, si tratta di una mappatura (anche via drone) scientifica, puntuale, interattiva e aggiornata dell'ambiente a ridosso delle aste fluviali dei fiumi Magra e Vara entro i confini del Parco, più i torrenti Pogliaschina e Gravegnola (per un totale di circa trenta chilometri quadrati). Il progetto propone, attraverso analisi territoriale, raccolta del dati e rilievi vegetazionali, di andare a elaborare una cartografia in gradi di identificare i vari tipi di “popolamento legnoso” e, quindi, le misure adottabili per gestirlo al meglio. Quindi né tagli generalizzati, né crescita indiscriminata. Con l'ambizione, in futuro, di estendere lo strumento oltre l'area Parco, cioè a tutto il reticolo Magra-Vara. Anche perché "senza andare fuori dai confini la piena sicurezza idraulica non si consegue", come puntualizzato in Comunità dal direttore Antonio Perfetti.

Obbiettivi principi dell'intervento sul tavolo del Parco, nel rispetto degli habitat naturalistici, sono la riduzione del rischio idraulico nonché dei detriti vegetali che ogni anno di accumulano sul litorale, con disagi e costi di smaltimento. Il progetto intende anche andare a fornire indirizzi metodologici in ottica energia da biomasse, prevedendo un'indagine relativa alla localizzazione e alla quantificazione di materiali legnosi utili a questi scopi. Tale ambito lo si immagina gestito da realtà locali come le cooperative di comunità, con le quali il Parco collabora fattivamente.

“Questo sistema, grazie a un'analisi multicriterio, consente di individuare dove intervenire e con quali priorità – ha spiegato l'ingegner Bacci -. Al Parco in questo modo si fornisce uno strumento gestionale che dà la possibilità di agire con cognizione di causa, non una tantum, mettendo cerotti senza magari individuare la radice profonda del problema”. Far partire il tutto non richiederebbe grandi tempi. “Circa sei mesi, potrebbe già essere operativo il prossimo autunno”, ha detto l'ingegnere, che opererebbe affiancato da un team di sette persone (un esperto di vegetazione, un geologo, un naturalista, quattro ingegneri). Il presidente Tedeschi ha ricordato che “ogni anno, tra pubblico e privato, spendiamo un milione per ripulire le spiagge dai detriti. Questo sistema costituirebbe un vantaggio anche in questo senso” e ha rilevato che senz'altro, per supportarlo, servirebbero contributi regionali, benché di gran lunga inferiori a quelli che De Ferrari è costretta a scucire annualmente per ripristinare l'ordine sul litorale. Lo strumento proposto da Iris conta esperienze analoghe nel resto d'Europa e, in Italia, in Trentino Alto Adige. La Comunità del Parco, che ha seguito la presentazione dell'ingegner Bacci, ha mostrato un generale interesse e tornerà a riunirsi per approfondire meglio ed esprimersi in merito.

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