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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 20.44

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Magra contaminato, depuratori nel mirino

Stamani primo tavolo tecnico convocato dal Parco dopo i campionamenti di Arpal che hanno segnalato valori ben oltre la media. Tedeschi: "Impianti obsoleti, bisogna lavorare per il riutilizzo delle acque".

nuovo incontro fra un mese
Magra contaminato, depuratori nel mirino

Sarzana - Val di Magra - “E' stato un incontro molto positivo e ringrazio tutti per aver partecipato”. Così Pietro Tedeschi, presidente del Parco di Montemarcello Magra Vara al termine del tavolo convocato questa mattina nella sede di via Paci per affrontare il tema della qualità delle acque del fiume, dopo i recenti rilievi di Arpal che hanno evidenziato la presenza di contaminazioni alla foce. Il tema della mattinata è stato infatti quello della collaborazione tra gli enti (presenti i comuni di Sarzana, Lerici e Ameglia; Capitaneria; Provincia; Ato Idrico; Asl, Acam e Canale Lunense) per arrivare al miglioramento della qualità dei corpi idrici superficiali e dei servizi ecosistemici. Tutti si sono impegnati a collaborare e a monitorare sempre meglio la qualità delle acque del Fiume Magra e dei suoi affluenti e hanno mostrato la volontà di investire presto su impianti che sono oggi obsoleti e non consentono il riutilizzo delle acque.

“E' stata riconosciuta l'importanza di questo tavolo – prosegue Tedeschi a CdS – e fra un mese ci ritroveremo per fare il punto della situazione. Oggi è emersa la necessità di dare continuità alle analisi di Arpal ma anche di Acam che le effettuerà anche su Silea. Il problema principale – aggiunge – riguarda la presenza di impianti di depurazione obsoleti che non permettono di riutilizzare le acque e a tal proposito basta pensare che l'impianto di Camisano ogni giorno butta in mare 5 milioni di litri che potrebbero essere invece sterilizzati e utilizzati ad esempio in agricoltura. In tal proposito Acam ha annunciato che presto a Camisano potrebbe essere installato un sistema a membrana consentirebbe proprio il riciclo di acqua”.
Ma oltre ai temi di riqualificazione e depurazione Tedeschi rilancia anche l'importanza del contratto di fiume: “Sarebbe fondamentale – osserva – per attingere ai finanziamenti europei per la depurazione e dovrebbe coinvolgere Toscana e Liguria perché monitorare le acque è fondamentale ma bisogna anche programmare e lavorare per risolvere i problemi. Serve una visione globale”.

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