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Linea demaniale, contro Pitì e Tramontana anche Demanio e Ministero

Domani prima udienza della causa avviata da Sambuelli e Garbati. L'avvocato Antognetti: "Si costituiscono sostenendo le stesse ragioni della società privata".

situazione di Marinella in tribunale
Linea demaniale, contro Pitì e Tramontana anche Demanio e Ministero

Sarzana - Val di Magra - Si terrà domani presso il Tribunale di Genova la prima udienza della causa promossa da Sara Sambuelli (Bagno Pitì) e Fabio Garbati (chiosco Tramontana) che chiedono l'accertamento della linea demaniale di Marinella in conformità ai criteri tecnico giuridici e conseguentemente lo stop al piano spiagge e l'annullamento della cancellazione dei loro bagni. Causa che li vedrà opposti a Comune di Sarzana, Regione e Provincia ma anche Marinella Spa società in liquidazione – titolare delle aree del retro spiagge intenzionata a tutelare il proprio patrimonio – ma anche Agenzia del Demanio e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Posizione a sorpresa quest'ultima come sottolinea Alberto Antognetti, legale dei due balneatori: “Con incredulità rileviamo come si costituiscano sostenendo le stesse identiche ragioni della società privata, con le stesse eccezioni di rito e merito: ossia l'inammissibilità della domanda dei miei assistiti, ritenuti non legittimati a far valere le proprie ragioni, peraltro allineate agli interessi pubblici. Dello stesso tenore sono le posizioni di Regione, Comune e Provincia”.
Antognetti poi puntualizza: “Avvocatura di Stato per il Demanio basa la sua tesi su un verbale della Capitaneria del 2017 quando a causa del mare calmo e mancanza di onde era stato rimandato il sopralluogo non potendo verificare la linea demaniale tracciata nel 2010. Quindi anche lo Stato che dovrebbe beneficiare dell'accertando ampliamento del demanio marittimo per la collettività, ha manifestato l'interesse contrario, chiedendo addirittura al Giudice di ritenere i chioschetti non legittimati, per avere l'accesso istruttorio alla perizia giudiziale di accertamento effettivo del demanio. La circostanza – conclude – non può essere ignorata proprio per il tema pubblico trattato, o se vogliamo, maltrattato”.

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