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Lavori da oltre mezzo milione per il restyling di Bocca di Magra

Il progetto è stato illustrato dall'assessore Bernava e l'architetto Lunardini ai membri del Comitato della frazione amegliese. Entro maggio saranno piantati venti nuove alberi e sarà rifatta la pavimentazione.

fra porticciolo e circolo pescatori
Lavori da oltre mezzo milione per il restyling di Bocca di Magra

Sarzana - Val di Magra - E' durato più di due ore l'incontro tenutosi in modalità telematica su Zoom e organizzato dal Comitato Bocca di Magra che ha visto la partecipazione dell'assessore Bernava e dell'architetto Lunardini per l'illustrazione del progetto “di ripristino delle funzionalità delle infrastrutture viabili e pedonali” dell'abitato della frazione amegliese.
Dopo le polemiche estive per i lavori ai giardini che avevano poi spinto un gruppo di cittadini a formare il comitato – che fin da subito aveva lamentato il mancato coinvolgimento della popolazione - il confronto odierno, moderato da Gregorio Taccola, ha permesso agli interessati di avere delucidazioni direttamente dall'assessore che ha fornito spiegazioni in particolare anche su tempi, costi e modalità degli interventi.

Come spiegato da Bernava infatti il primo lotto dei lavori – che prevede il rifacimento del camminamento pedonale fra il porticciolo e il circolo dei pescatori – avrà un costo totale di circa 500 mila euro coperti dalla Regione Liguria con fondi di Protezione Civile e vedrà l'avvio entro un mese e la durata di circa novanta giorni. Il secondo lotto, finanziato dal Comune (fra i 50 e i centomila euro), dovrebbe partire contestualmente e avrà una durata minore, consentendo il posizionamento di nuove alberature e illuminazione. Si riparlerà invece dopo l'estate del terzo lotto riguardante il completo rifacimento della pavimentazione di pietra che dai Sette Archi arriva fino al Debiross. In un secondo momento l'amministrazione ragionerà poi se estendere lo stesso fondo a tutta l'area della Ztl.

“Stiamo investendo tanti soldi su Bocca di Magra – ha affermato Bernava – perché la frazione ha la necessità di essere valorizzata ma i lavori non andranno ad impattare sulla stagione estiva. Non dobbiamo aprire per forza tutti i cantieri solo perché ci sarà la campagna elettorale. Il progetto realizzato dall'architetto Lunardini è semplice e degno di nota, cancellare tutto – ha replicato a chi chiedeva modifiche sostanziali – significherebbe perdere il finanziamento, ipotesi che il Comune di Ameglia non può permettersi. I fondi inoltre sono vincolati e non possono essere usati in altro modo”.

Illustrando i dettagli del progetto l'architetto ha anticipato come sia già stata previsto l'abbattimento di due piante pericolanti mentre alle altre sedici presenti si aggiungerà un filare di tredici salici bianchi (scelti fra quelli consentiti dal Parco, che ha già dato via libera con commissione paesaggistica e Soprintendenza) lato abitazioni, mentre altri sette – un leccio, un ciliegio, un salice bianco, tre tamerici e un gelso – troveranno spazio lato mare. “La pavimentazione – ha anticipato Lunardini – avrà il tipico cromatismo dei centri storici liguri. L'uso di arbusti sarà invece molto limitato per dare la massima visibilità e garantire la massima sicurezza anche nelle ore notturne. Il filare di salici non creerà una cortina impenetrabile agli occhi, accompagnerà il percorso garantendone una fruizione ombreggiata anche nelle ore di sole”.

Per il Comitato Marzia Ratti ha invece sottolineato: “Abbiamo atteso questo incontro per sette mesi, crediamo in un dialogo costruttivo fra cittadini e amministrazione. Il filare di salici rischia di limitare la visibilità per le case che si affacciano sul fiume, inoltre toglierà luce all'area. Speriamo che la giunta possa accogliere le nostre istanze che sono sempre mosse da conoscenza e amore per questo borgo, non abbiamo nessun altro fine”. Contro l'ipotesi del filare di salici si è schierata anche la residente Rosanna Liuzzi: “Prima di fare gli interventi bisognerebbe sentire le persone che vivono in zona. Questi alberi così non daranno nessun vantaggio visto che nel pomeriggio Bocca di Magra diventa subito buia, cerchiamo di fare interventi che incentivino l'arrivo delle persone anziché scoraggiarlo”.
Pinuccia Cupido, titolare di un'attività, ha invece chiesto – e ricevuto – rassicurazioni dall'assessore Bernava sulla stagione estiva, che non sarà interessata dai lavori, mentre Luisa Bernacca ha auspicato la mitigazione dell'impatto visivo degli argini visti dal fiume, “muraglioni grigi – ha detto – che sono un colpo al cuore per chi passa in barca”. “Sembra chiaro – ha osservato Taccola – che non c'è stata una progettazione partecipata, la popolazione è stata coinvolta quando c'era già un progetto esecutivo e questo è un grave problema”.
Bernava ha infine anticipato l'intenzione della giunta di rialzare le aiuole lungo via Fabbricotti per mitigare l'impatto visivo dei nuovi argini e l'intenzione di realizzare una fontana a raso nei nuovi giardini.

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