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Il comitato scrive a Giampedrone: "Fermare lo scempio dei giardini di Bocca di Magra"

"Non è vero, come dice il sindaco, che l'intervento ha il consenso della popolazione".

La lettera
Il comitato scrive a Giampedrone: "Fermare lo scempio dei giardini di Bocca di Magra"

Sarzana - Val di Magra - Il Comitato di Bocca di Magra scrive all’assessore regionale Giacomo Giampedrone affinché il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri, recepisca le istanze del sodalizio, intenzionato a fermare i lavori ai giardini. “L’assessore si è speso in prima persona per ribadire la bontà dei lavori in essere che però, differentemente da quanto sostiene l’amministrazione, non incontrano il consenso della popolazione – affermano gli attivisti -. L’architetto paesaggista Giuseppe Lunardini, firmatario del progetto di riqualificazione, si è detto aperto a proposte migliorative, anche ascoltando le istanze dalla popolazione, ma attende un cenno dal sindaco De Ranieri. Il primo cittadino però, ad oggi, non ha ancora offerto alcun riscontro alle numerose istanze urgenti della popolazione e del Comitato, neppure dopo il sostegno offerto al Comitato dall’associazione internazionale di architettura Ilaud. Il Comitato auspica l’intervento dell’assessore Giampedrone per fermare lo scempio oggi in essere o, quantomeno, per sollecitare proposte migliorative che rispondano alle istanze della popolazione”.Di seguito, la lettera inviata dal Comitato all'assessore, sottoscritta dai portavoce Emanuela Biso, Francesca Pesci e Gregorio Taccola.

Egregio Signor Assessore,
il 2 luglio u.s., su invito del Comitato di Donne di Bocca di Magra, in Piazza delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera si è tenuto un incontro e si è costituito il Comitato di Bocca di Magra, composto da locali, foresti e villeggianti, che hanno a cuore le bellezze paesistiche e ambientali della frazione e dell’intorno; il 15 luglio u.s. il Comitato ha nuovamente tenuto una riunione nella suddetta piazza e ha indicato, quali portavoce, Emanuela Biso, Francesca Pesci e Gregorio Taccola.
Egregio Assessore, oggi ci rivolgiamo a Lei per il legame condiviso con Bocca di Magra, perché Lei, in prima persona, si è speso per la bontà del progetto oggi in essere ai già Giardini (Largo Elio Vittorini), e perché il Signor Sindaco di Ameglia non ha ancora offerto alcun riscontro alle molte istanze prodotte dal Comitato e dalla popolazione, benché urgenti (di cui ai prott. Comune di Ameglia, nn. 8451, 8452, 8453, 8464 del 27/6/2020; n. 8602 del 1°/7/20; nn. 8807, 8808 del 4/7/2020; nn. 8964, 8965, 8967, 8968, 8971, 8973 dell'8/7/2020; n. 9296 del 15/7/2020; n. 9473 del 18/7/2020).
Il progetto di riqualificazione urbana ed infrastrutturale oggi in essere ai Giardini di Bocca di Magra, che prevede uno stravolgimento del luogo tanto caro ad abitanti e ospiti della frazione, non è un progetto condiviso con la popolazione. Sebbene negli scorsi anni il Sindaco abbia promosso iniziative di informazione sui lavori oggi in essere, è evidente che queste siano state inefficaci perché la popolazione ha avuto contezza delle effettive conseguenze del progetto soltanto a cantiere aperto, quando gli alberi sono stati tagliati. Si deve dunque evidenziare un grave vulnus per l’inefficienza della pubblicità data al progetto, testimoniata anche dalla pubblicazione sul sito web del Comune di Ameglia del “Progetto esecutivo di riqualificazione Lungo Fiume- Lotto n.2” soltanto il 23 giugno u.s., a cantiere già aperto e soltanto dopo le proteste della popolazione.
Il Comitato di Bocca di Magra ha chiesto all’Amministrazione del Comune di Ameglia di dare conto delle scelte più costose e trasformative oggi in atto nei già Giardini, considerando che per riqualificare il luogo sarebbero bastati l’ordinaria manutenzione o un intervento straordinario di sistemazione, senza stravolgere il significato e l’aspetto dei Giardini.
Il Signor Sindaco di Ameglia ha inoltre ripetuto che la riqualificazione dei Giardini è stata motivata dalle istanze dalla popolazione: la necessità di creare nella frazione un luogo di aggregazione e dove svolgere funzioni commerciali (le feste di paese e il mercato). Queste istanze, però, non sono mai emerse dalla popolazione, infatti nella frazione sono già presenti spazi idonei a queste funzioni: oltre alle ampie aree parcheggio, sono già presenti due spiazzi pubblici (uno allo sbocco di via del Mare verso il Porticciolo e l’altro che porta addirittura il nome di Piazza delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera); inoltre anche la stessa via Fabbricotti potrebbe ospitare il mercato settimanale, come d’altronde è già accaduto in passato.
Le istanze del Comitato hanno ricevuto importanti sostegni: l’International Laboratory of Architecture and Urban Design – ILAUD ( www.ilaud.org ), la prestigiosa associazione internazionale di architettura fondata da Giancarlo De Carlo nel 1976 o oggi presieduta dal prof. Paolo Ceccarelli, ha istituito un premio nazionale per giovani progettisti intitolato a Giancarlo De Carlo e alla moglie Giuliana Baracco; il premio verrà assegnato da una giuria internazionale alla migliore proposta progettuale per Bocca di Magra e per quell’occasione si terrà un seminario di studi sul futuro della foce della Magra.
Si è inoltre costituito un Comitato scientifico che propone e dirige il progetto “Terre di confine e spazi in trasformazione”, per la progettazione partecipata volta alla tutela ambientale e alla valorizzazione turistica del territorio di Bocca di Magra e del contesto in cui si colloca. Ad oggi, il Comitato scientifico risulta così composto: prof. Paolo Ceccarelli, architetto; prof.ssa Elena Dell’Agnese, geografa; dott.ssa ric. Elisa Gambaro, letterata; dott.ssa Marzia Ratti, storica dell’arte; dott.ssa ric. Oana Marcu, sociologa; dott. ric. Gregorio Taccola, storico; dott.ssa ric. Elisa Tizzoni, storica e geografa.
L’architetto Giuseppe Lunardini, progettista della riqualificazione oggi in essere ai Giardini di Bocca di Magra, si è detto disponibile ad apportare modifiche al progetto anche ascoltando le istanze della popolazione ma, correttamente, per procedere attende un cenno del Signor Sindaco di Ameglia. Auspichiamo che anche Lei possa intervenire nei confronti del Sindaco di Ameglia affinché possa recepire i molti segnali a lui pervenuti e che, fino ad ora, sono rimasti inascoltati.
Confidando nel Suo interessamento e nello spirito di massima collaborazione, le porgiamo distinti saluti.

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