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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Maggio - ore 12.51

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I sarzanesi giocano d'azzardo il doppio rispetto al resto della provincia

Il Consorzio Cometa organizza un incontro pubblico sul tema.

dato allarmante
I sarzanesi giocano d'azzardo il doppio rispetto al resto della provincia

Sarzana - Val di Magra - Il Consorzio Cometa organizza a Sarzana un nuovo incontro sul Gioco d’Azzardo, con il patrocinio del Comune di Sarzana e della ASL5 e la collaborazione di diverse Associazioni del Territorio attive sul tema. L'incontro si terrà il 9 maggio alle 17.15 presso la Casa della Salute (Vecchio Ospedale) in Via Paci 1. Relatore sarà il dottor Enrico Malferrari, della Cooperativa Sociale “Papa Giovanni XXIII” di Reggio Emilia - Formatore sul tema della Dipendenza da Gioco e Responsabile di Progetti e Strutture dedicati ai Giocatori patologici.
All’incontro parteciperanno anche Operatori ed Esperti locali che sicuramente renderanno tangibile la pericolosità e la diffusione di questa patologia.

Nell’occasione, verranno presentati gli esiti della Mappatura Psico-Sociale del Gioco d’Azzardo, condotta in collaborazione fra ASL5 e Consorzio Cometa, e che ha visto coinvolta anche una serie di esercizi pubblici di Sarzana. Il fine del Convegno è sensibilizzare i Cittadini e le Istituzioni su di un fenomeno in continua crescita e dai gravissimi risvolti sul piano della Salute, dell’Economia e con dirompenti effetti su tutti i nuclei famigliari in cui un componente è affetto dal Disturbo del Gioco d’Azzardo.
L’allarme è particolarmente elevato a Sarzana, dove si gioca il doppio (2.463 € all’anno pro-capite) che nella media nostra Provincia (1.276 € pro-capite) ….. che è, comunque, la Provincia Ligure in cui si spende di più.

Solo da pochi anni il Gioco compulsivo è stato riconosciuto dalla Medicina come vera e propria “Malattia”. Ci si “ammala” d’Azzardo e lo Stato – che ha consentito la diffusione capillare di tutti i sistemi e le occasioni dell’Azzardo – continua a consentire la Pubblicità del Gioco e a guadagnarci sopra.
Per il “giocatore patologico” è molto facile “entrare”, ma è difficilissimo uscire … e quando arriva ad iniziare una “cura”, Lui e la sua Famiglia sono “rovinati” … economicamente, psicologicamente, moralmente e giuridicamente.

Il Consorzio Cometa ha attivato da 6 anni uno specifico Servizio per il trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo e anche la ASL5 ha creato un apposito Servizio; oggi, le due realtà collaborano strettamente per fornire una via d’uscita a chi è colpito da questo devastante fenomeno.
I numeri di coloro che hanno richiesto aiuto a questi Servizi sono preoccupanti, oltre 200 in questi anni - cui si aggiungono circa 80 famigliari. Ma deve ancora di più preoccupare il “sommerso”. Si stimano circa 700.000 giocatori problematici/patologici in Italia e, fatte le debite proporzioni, significa che in Provincia della Spezia parliamo di almeno 2.000 persone.

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