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Flebologia al San Bartolomeo fa scuola a tutta Italia

Il dottor Gianni Celoria è responsabile di Chirugia vascolare ed endovascolare e la sua equipe da undici anni studia nuove tecniche mini invasive per il trattamento delle varici. Nei giorni scorsi un corso dedicato ad una tecnica innovativa.

trecento pazienti trattati in un anno
Flebologia al San Bartolomeo fa scuola a tutta Italia

Sarzana - Val di Magra - Le tecniche mini-invasive di flebologia al San Bartolomeo di Sarzana fanno scuola a professionisti di tutta Italia. Proprio nei giorni scorsi nel nosocomio della Val di Magra si è tenuto un corso dedicato a queste tecniche innovative al quale hanno partecipato alcuni medici provenienti da tutto il Paese. Il corso è stato organizzato dal dottor Gianni Celoria, responsabile della Struttura complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare dell'Asl 5 e dalla sua equipe.
Da diversi anni il dottor Celoria e la sua equipe svolgono l'attività di chirurgia flebologica al San Bartolomeo di Sarzana, dove è attivo un servizio di day-surgery che prevede, al momento, due sedute operatorie settimanali, con oltre trecento pazienti trattati all’anno.

Il corso che si è tenuto sviluppato in due giorni riguardava una nuova metodica di trattamento delle varici degli arti inferiori che prevede l’utilizzo del cianoacrilato e cioè di una vera e propria “supercolla”. Negli ultimi anni le tecniche di chirurgia flebologica sono profondamente cambiate e le metodiche mini-invasivi sono sempre più frequentemente utilizzate rispetto alla chirurgia classica di stripping safenico. Il Gianni Celoria da undici anni applica ai suoi pazienti tecniche mini-invasive all’avanguardia nel trattamento delle varici degli arti inferiori. L’utilizzo di queste particolari tecniche è andato progressivamente sempre più aumentando e negli ultimi due anni si è assistito al sorpasso nei confronti della metodica classica di “stripping”. Il grande vantaggio di un chirurgia mini-invasiva è quello di poter eseguire gli interventi in anestesia locale con una degenza di poche ore e una mobilizzazione precoce del paziente.

Il cianoacrilato rappresenta un' interessante evoluzione tecnica, che al contrario del Laser e della radiofrequenza, metodiche mini-invasive ormai ben consolidate nella pratica clinica, non necessita di alcuna anestesia rendendo l’intervento ancor meglio tollerato da parte del paziente. Il corso ha previsto una parte teorica in cui sono stati mostrati i dettagli tecnici di questa metodica e una parte pratica in cui i discenti hanno potuto vedere in diretta alcuni interventi eseguiti presso il blocco operatorio del San Bartolomeo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I professionisti che hanno partecipato al corso sulle tecniche mini invasive di flebologia al San Bartolomeo di Sarzana


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