Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Gennaio - ore 21.30

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Digestore, partiti gli esposti all'Anticorruzione

Distinte segnalazioni da parte di Comitato che Botta e Comune di Lerici, che si è rivolto anche all'Agcom.

Nel mirino gara e ripercussioni tariffarie

Sarzana - Val di Magra - “Un piccolo investimento da 8 milioni di euro inserito in una gara europea nel 2016 per costruire a Boscalino di Arcola un digestore da 20.000 tonnellate di rifiuto organico. Un contratto di servizio con una tariffa di conferimento a carico dei comuni (e quindi dei contribuenti) da 89 euro a tonnellata. Un solo concorrente, Iren-Ladurner, che, vincendo, acquisisce il controllo di Recos, creatura Acam. Dopo due anni il colpo di scena. Col progetto Saliceti Recos/Iren cambia le carte in tavola. A suo vantaggio, ovviamente, col placet della Regione senza ripetere la gara. L’investimento lievita a 50 milioni per un impianto da 60.000 tonnellate di organico più 30.000 di verde. La tariffa a carico dei comuni salta da 89 a 110 euro. Stranamente all’aumentare delle quantità, le tariffe aumentano invece di diminuire.
Cancellati anche i 'pesi' a carico dell’aggiudicatario della gara: la bonifica del sito di Boscalino con la demolizione del vecchio inceneritore dei rifiuti. Erano codificati nel Piano d’area del 2018. Tutto svanito nel nulla con un enorme vantaggio patrimoniale per Recos/Iren e un danno per gli spezzini economico (tariffe) e ambientale (mancata bonifica di Boscalino, rischi per la falda e per la natura del Parco Magra a Saliceti)”. Si apre così la nota con cui il Comitato Sarzana che Botta annuncia e illustra la segnalazione inviata all'Anac, Autorità nazionale anticorruzione, “competente per legge – continuano i Bottas - a vigilare sugli appalti pubblici e non solo”.

Il comitato sarzanese aveva già avanzato riserve lo scorso anno in sede d’inchiesta pubblica di Valutazione d’impatto ambientale. L’associazione ha deciso di andare avanti ad approfondire tutti i passaggi della gara europea, delle clausole del contratto di servizio, delle norme previste nel Piano d’area, “trovando – prosegue la nota - non poche difficoltà a reperire tutti i documenti. Ha trovato una sponda nel Comune di Lerici, che, apprezzando l’impegno del Comitato, ha fornito un 'magico dischetto' in possesso di tutti i Comuni soci Acam dal 2017, ma rimasto dimenticato nei cassetti. Dalla lettura degli atti di gara, delle clausole del contratto di servizio, delle relazioni economico finanziarie e della delibera 48 del Consiglio provinciale del 6 agosto 2018 sono emerse informazioni sconcertanti: l’indicazione di Boscalino come sito idoneo a ospitare un digestore per trattare i rifiuti della Spezia e del Tigullio, secondo quanto previsto nella legge regionale del 2015, era venuta da Iren-Ladurner. Insomma il privato ha scelto Boscalino, poi, ingolosito dal business, ha virato su Saliceti: minori costi, maggiori ricavi, maggiori profitti. E i poteri pubblici? Sempre a guardare e avallare. In cambio dei ristori ambientali? No, sono previsti dalla legge. Per chiudere il ciclo dei rifiuti alla Spezia e nel Tigullio? Veniva già chiuso con Boscalino. Per far fronte all’eterna emergenza genovese? La Regione poteva imporre a Genova, governata dal sindaco Bucci, seguace di Toti, la costruzione di un digestore adeguato alle esigenze della Città Metropolitana, invece di trasformare Saliceti nella pattumiera del Levante genovese. Il Comitato evita dietrologie e si rimette all’Autorità di controllo, affinché verifichi la regolarità delle procedure adottate dal 2016 a oggi da Acam spa, Provincia e Regione Liguria nella gestione delle politiche dei rifiuti alla Spezia”.

Nella nota, come visto, si menziona il 'soccorso' lericino. E proprio l'amministrazione comunale di Lerici, nei giorni scorsi, si è rivolta alla stessa Anac, nonché all'Agcom (Autorità garante della concorrenza e del mercato) mettendo a sua volta sul tavolo la questione biodigestore. Una missiva di otto pagine, siglata dal sindaco Paoletti, in cui, in merito al progetto e all'iter dell'impianto che Recos intende realizzare a Saliceti, si segnalano la “mancata applicazione del contratto di servizio conseguente alla gara europea del 20 aprile 2016” (in cui, tra le varie cose, l'ente comunale sottolinea la previsione di “un impianto di biodigestione anaerobica con produzione di biogas a Boscalino”), il “nuovo progetto di impianto di biodigestione anaerobica cn aumento di quantitativi da trattare e localizzato in altro sito rispetto a gara e delibera del Piano rifiuti”, infine “rilevante vantaggio per l'aggiudicatario e significativo aggravio economico per i cittadini”, in linea quindi con gli argomenti branditi dai Bottas.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News