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Cyberbullismo, il Prefetto ai ragazzi: "Siamo dalla vostra parte"

Mattinata con gli studenti per Garufi. Petricone: "Si può fare a meno di una risata se questa può rovinare la vita di qualcuno".

Incontro al Parentucelli-Arzelà
Cyberbullismo, il Prefetto ai ragazzi: "Siamo dalla vostra parte"

Sarzana - Val di Magra - “Cercate di essere il più possibile consapevoli di ciò che vi circonda”. Questo l'invito rivolto questa mattina dal Prefetto della Spezia Antonio Lucio Garufi agli studenti del Parentucelli-Arzelà, radunati nell'auditorium dell'istituto per la giornata di approfondimento dedicata alla piaga del cyberbullismo. Un appuntamento arrivato in un momento particolare per la scuola sarzanese che solo ieri, con le sanzioni disciplinari adottate nei confronti dello studente, ha chiuso il “caso” dello spray urticante.

Nel suo intervento, seguito alle parole della psicologa Elena Rognoni, il Prefetto ha spiegato ai ragazzi l'importanza e la vicinanza delle istituzioni ai giovani e li ha messi in guardia da questo tipo di problematiche che “mettono in pericolo la crescita come le tossicodipendenze o l'abuso di alcol”. “Fenomeni – ha detto Garufi – che non si combattono solo con la repressione ma anche con la prevenzione”. “Tutti abbiamo subito o avuto a che fare con atti di bullismo a scuola o al militare – ha proseguito – atti antipatici e pericolosi che mettevano in una relazione molto forte chi aggrediva e chi subiva. Nel cyberbullismo questo tipo di rapporto è annullato, non c'è contatto diretto e tastiera e schermo “spersonalizzano” il gesto rendendolo apparentemente innocuo, mi è capitato di incontrare persone che non si rendevano conto delle conseguenze. Voi - ha detto - avete gli strumenti necessari, potete bloccare chi vi infastidisce sui social e soprattutto potete rivolgervi a noi, questo dialogo possiamo continuarlo in Prefettura perché siamo sempre dalla vostra parte”.

Parole condivise anche dalla preside Petricone che nei giorni scorsi ha dovuto gestire in prima persona la complicata vicenda nata da una bravata. “Spesso non avete la percezione delle conseguenze che potete scatenare – ha detto ai suoi ragazzi ricordando un episodio di cyberbullismo avvenuto qualche tempo nell'istituto – riflettete sulle vostre azioni anche quando pensate ad uno “scherzo”, non è la televisione ma la vostra vita. Si può fare a meno di una risata se questa può rovinare la vita di qualcuno, cercate di essere consapevoli e di fare attenzione”.
Infine il vicepreside Caleo: “Oggi avete avuto la possibilità di ascoltare il più alto rappresentante dello Stato nella nostra provincia, questi sono temi importanti che avrete modo di riapprofondire di nuovo, ma non dimenticate che Internet è uno strumento complesso che può essere pericoloso se usato male”.

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