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Comitati contro digestore: "Politica asservita a visione affaristica"

Incontro al centro sociale di Vezzano. L'attivista Cucciniello: "Si farà a Saliceti, Boscalino non può tenerne nemmeno uno da 20mila tonnellate all'anno".

Comitati contro digestore: "Politica asservita a visione affaristica"

Sarzana - Val di Magra - Il centro sociale di Vezzano è ormai una delle stazioni ufficiali del dibattito attorno all'ipotesi biodigestore. Ieri sera la saletta, nel cuore del paese, l'incontro organizzato dai Comitati spezzini. Il portavoce Corrado Cucciniello ha esordito 'picchiando' sull'esistente impianto di Saliceti (“una iattura”), che lavora rifiuti indifferenziati e produce Css, ricordando “che per questo insediamento il sindaco Abruzzo non ha mai chiesto una valutazione di impatto sanitario”. Poi l'attivista, di fronte a una trentina di persone, è arrivato al grande tema di serata.

“Nulla sappiamo del progetto in questione – ha detto Cucciniello – per la semplice ragione che il progetto non c'è. La comunità è stata tenuta a lungo all'oscuro rispetto alla realizzazione del digestore, che troviamo inserito nel Piano rifiuti approvato ad agosto. Un piano sottoposto a una Vas che non dà sufficienti chiarimenti in merito al digestore e nel rapporto ambientale manca la considerazione dell'impatto ambientale che avrebbe sul territorio. Nel Piano si parla ufficialmente di Boscalino? A Boscalino – per ragioni di spazio, di strutture esistenti come l'ex inceneritore e di necessità di bonifiche – non si può immaginare nemmeno per un impianto da 20mila tonnellate di organico all'anno, figuriamoci da 60mila, cioè la taglia verso la quale si sta andando, sostanziata sia dall'organico dello Spezzino sia da quello che arriva dalla provincia di Genova”.

Per l'attivista, quindi, la destinazione è Saliceti, come del resto palesato già lo scorso marzo da Recos, la società che ha intenzione di costruire lo stabilimento. “Non c'è stato nessun coinvolgimento pubblico – ha denunciato Cucciniello -. Domina una visione affaristica, a cui la politica è asservita”.

Dito puntato contro il Pd. “La giunta Burlando ha creato il cosiddetto ambito rifiuti regionale non per promuovere logiche di mutuo soccorso tra province, ma per rendere il territorio più appetibile. Iren era da tempo pronta a intervenire... E oggi il Pd – dopo aver fatto passare il Piano rifiuti in Provincia: avrebbe potuto bloccarlo se non ci fosse stata l'assenza del consigliere Carli -, ci viene a dire, almeno qua a Vezzano, che il digestore, che prima andava bene, ora non lo vuole più. Perché? Perché il territorio ha già dato. Ma dov'è che no ha già dato? Ovunque ti giri è uno scempio. Si faccia la raccolta differenziata spinta, non questo schifo di impianto. E se si andrà avanti chiederemo inchiesta pubblica”. Infine, un'ultima, duplice puntura: “Il sindaco di Vezzano Abruzzo è favorevole al digestore, o quantomeno accondiscendente. E Legambiente non è contraria”.

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