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Cemento sui giardini di Bocca di Magra, altro presidio del Comitato

Questa mattina un gruppo di attiviste ha bloccato simbolicamente l'accesso al cantiere: "Siamo indignate". Opposizione chiede i progetti.

proseguono i lavori
Cemento sui giardini di Bocca di Magra, altro presidio del Comitato

Sarzana - Val di Magra - Nuova mobilitazione di fronte ai giardini questa mattina per il Comitato Bocca di Magre a le persone che constestano i lavori di riqualificazione del tratto di lungofiume. I presenti – in un clima assolutamente pacifico – hanno simbolicamente bloccato per alcuni minuti l'accesso delle betoniere all'interno del cantiere dopo poco dopo sono ripresi i lavori.
“Oggi – spiega uno dei portavoce Gregorio Taccola – la gettata di cemento ci ricorda la differenza netta tra le parole e i fatti. I fatti ci dicono della falsità delle parole da parte del governo locale e regionale. Non vi è stata alcuna sensibilità verso le richieste civili e argomentate del Comitato che esprimevano l'affetto verso aspetti naturali e storici di Bocca di Magra e la consapevolezza delle responsabilità che tutti abbiamo verso l'ambiente. Le responsabilità sono in primo luogo politiche e non bastano promesse (elettorali) sul futuro per cancellare i danni di oggi. Occorre esser lucidi – aggiunge - al di là di ogni legittimo schieramento politico. Sarebbe stata sufficiente una variante in corso d'opera ascoltando le richieste per stoppare o almeno diminuire l'inutile e orribile cementata. Ma nessuno ha voluto correggere il percorso. Per quanto riguarda il Sindaco ciò che ha detto e non ha fatto si commenta da solo. Ma la mia impressione è che lui ormai sia fuori gioco e sia un facile bersaglio anche per il fuoco amico”.

“Siamo indignate – proseguono dal presidio Luisa Bernacca, Emanuela Biso e Francesca Pesci – forse l'unica speranza è che la Corte dei Conti si interessi a quanto sta accadendo e veda come vengono spesi male i nostri soldi, usati per rovinare un giardino bellissimo. Con la colata odierna di cemento l'ambiente ha perso una battaglia e le scelte di questa amministrazione le subiranno le generazioni future. È ancora più assurdo – ribadiscono – che questa cosa venga fatta oggi nel giorno dell'inaugurazione del ponte di Genova. I soldi spesi per questo intervento non aggiungeranno nulla a Bocca di Magra e anche i turisti che passano la pensano come noi”. “Ci avevano detto – osserva invece Ornella Guelfi – che la nuova 'piazza' sarebbe stata fatta anche per ospitare il mercato e le feste di paese ma nel luogo che ha sempre ospitato le cucine di queste ultime è stata messa un'aiuola”.

Intanto l'opposizione di Insieme per Ameglia dopo aver presentato un'interpellanza afferma con la consigliera Fontana: “Si poteva evitare di fare la gettata di cemento di questa mattina per valutare proposte di modifica e salvaguardia del verde. Noi abbiamo chiesto copia dei progetti esecutivi di tutti i lotti per tentare di evitare ulteriori disastri. Ma nonostante i numerosi solleciti non abbiamo ancora ricevuto nulla”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La gettata nei giardini Benedetto Marchese
Attiviste del comitato davanti al cantiere di Bocca di Magra Benedetto Marchese


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