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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 11.57

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Cavarra e Baudone respingono le accuse: "Le scuole sono sicure"

Sindaco e assessore fanno il punto della situazione dopo gli attacchi sulle Poggi-Carducci: "Abbiamo investito oltre 2 milioni e mezzo. Inaccettabile che si strumentalizzi la sicurezza dei ragazzi".

Cavarra e Baudone respingono le accuse: "Le scuole sono sicure"

Sarzana - Val di Magra - “La ridda di voci sulla sicurezza del plesso Poggi-Carducci ci impongono una doverosa operazione-chiarezza, inevitabilmente scandita dalla cronologia dei fatti”. Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra e l’assessore ai lavori pubblici replicano così alle forze politiche che nei giorni scorsi avevano messo nel mirino la sicurezza dei plessi scolastici.
“Nel 2013, quando questa Amministrazione si è insediata - spiegano gli amministratori - il termine ultimo per procedere alle verifiche di vulnerabilità sismica sugli edifici scolastici era di fatto scaduto. Noi abbiamo scelto di non voltarci dall'altra parte: abbiamo deciso di effettuare approfondite verifiche sulle strutture delle nostre scuole pur sapendo che, sottoponendo a indagini edifici costruiti decenni fa e mai rinnovati, ci saremo trovati di fronte a sfide impegnative. Ma tant'è. La sicurezza delle nostre scuole e dei nostri figli sono sempre stati una nostra priorità. E così abbiamo fatto. Tutti i plessi sarzanesi sono stati sottoposti a verifiche tecniche. Tali indagini possono riguardare sia la staticità che l'indice di vulnerabilità sismica. E' opportuno infatti distinguere tra questi due parametri che, è bene saperlo, comportano obblighi e provvedimenti diversi per gli stessi amministratori pubblici”.

Sindaco e assessore proseguono: “Dopo aver effettuato le verifiche statiche che ci hanno portato, come impone la norma, all'immediata chiusura della materna Lalli (il XXI Luglio e la palestra della media Poggi erano già stati chiusi negli anni precedenti), abbiamo proceduto con le indagini sulla vulnerabilità sismica dei nostri plessi, pronti, anche qui a rispettare la legge che, però, non contempla la chiusura ma la programmazione di interventi di miglioramento e di adeguamento sulla struttura. Veniamo al caso specifico della Poggi-Carducci dove le indagini hanno evidenziato che questa scuola, come già detto in più occasioni, ha un indice di vulnerabilità pari allo 0,1: un “valore” attorno al quale, da subito e, ribadiamo, come prevede la norma, abbiamo iniziato a lavorare con l'obiettivo di migliorarlo e alzarlo il più possibile. Due sono stati i percorsi paralleli che abbiamo individuato. Il primo riguarda le proposte di adeguamento individuate dai tecnici sulle quali è stato impostato uno studio di fattibilità per definire l'ammontare dell'intervento (circa 5 milioni di euro) e individuato l'iter burocratico che, inevitabilmente, è apparso subito lungo e complesso, tant'è che abbiamo scritto al presidente Anci nazionale per sottolineare la necessità, in casi come questo, di sburocratizzare le procedure”.

“Il secondo percorso - continuano - riguarda l'immediato e ci vede impegnati a programmare un intervento che, già dall'inizio del prossimo anno scolastico, possa garantire una maggior sicurezza: durante la pausa estiva 2018 verranno infatti effettuati lavori di riduzione delle condizioni di rischio mediante alleggerimento della struttura. Nel frattempo, dal punto di vista logistico, aspetto non secondario per assicurare la prosecuzione dell'anno scolastico, i bambini della materna torneranno nella sede restaurata della Lalli entro maggio; contemporaneamente stiamo lavorando per organizzare lo spostamento temporaneo delle classi degli studenti delle medie inferiori, attualmente al terzo piano delle Poggi Carducci, presso altri siti idonei alla necessità”.

“Infine - concludono Cavarra e Baudone - vorremmo sottolineare quanto faccia male ascoltare, in questi giorni, speculazioni in merito all'attenzione che questa Amministrazione ha rivolto alle scuole sia dal punto di vista della sicurezza e della riqualificazione strutturale, su cui abbiamo speso oltre 2,5 milioni di euro, sia dal punto di vista dei servizi e della didattica dove abbiamo investito oltre 2 milioni di euro. Forse non tutti sanno che Sarzana, oggi, è tra i pochi Comuni italiani che hanno focalizzato l'attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici e che, nel nostro Paese, 9 scuole su 10 non rispondono agli standard di sicurezza, ma non ci si venga a dire che questa Amministrazione è stata a guardare senza intervenire: la sicurezza dei nostri figli è sempre stata una nostra priorità e oggi il lavoro incessante che abbiamo svolto dal 2013 lo conferma. E' inaccettabile che taluni, giocando su specifiche tecniche e sottigliezze burocratiche di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, strumentalizzino la sicurezza dei nostri ragazzi generando ulteriore confusione e ansia nelle famiglie sarzanesi”.

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