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Causa con l'avvocato civico, Comune "carente nella gestione degli atti"

Per la Corte d'Appello di Genova sono "infondate" le motivazioni relative al pagamento delle somme all'avvocato Cozzani.

motivazioni della sentenza
Causa con l'avvocato civico, Comune "carente nella gestione degli atti"

Sarzana - Val di Magra - “Negligente e carente gestione degli atti, regolarmente notificati, da parte dell'organizzazione interna dello stesso Comune appellante”. È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza – pubblicate ieri – con la quale la Corte d'appello di Genova ha ritenuto “infondate in fatto ed in diritto” le motivazioni con le quali il Comune di Sarzana si era appellato al pronunciamento di primo grado. L'ente infatti era stato condannato a pagare all'avvocato civico Cozzani oltre 43mila euro (diventati circa 54mila con gli interessi) per indennità a seguito di cause con esito favorevole allo stesso Palazzo Roderio risalenti al 2013.

La sentenza – che era stata al centro anche del consiglio comunale del 9 luglio (QUI) – ha dunque confermato il primo grado, quando il Comune non si era costituito ed era stato dichiarato contumace, appellandosi però successivamente in quanto la sua costituzione in primo grado sarebbe stata “impedita da causa a lui non imputabile”.
I giudici della Corte d'Appello confermano invece “la congruità della motivazione della sentenza impugnata non potendosi ritenere fondati i motivi” e sottolinea come “in realtà nella stessa ricostruzione dei fatti proposti l'appellante risulta evidente, non solo la regolarità della notifica, ma anche la negligente e carente gestione degli atti, regolarmente notificati, da parte dell'organizzazione interna dello stesso Comune”.

Nell’appello si sottolinea come “al ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, “pur notificato all’Ufficio Protocollo”, “nel marasma” delle comunicazioni ricevute dal Comune e non essendo stata “prestata attenzione” dai responsabili dello stesso Comune, non è conseguita la dovuta costituzione nel giudizio di primo grado, quindi proprio a causa “imputabile” all’organizzazione interna dello stesso Comune appellante”.
Per i giudici quindi “si deve di conseguenza concludere che lo stesso ricorso, una volta regolarmente notificato al Comune, è entrato nella sfera di disponibilità interna, nella gestione autonoma e nella responsabilità esclusiva dell’Ente convenuto, quindi trarne le necessarie conseguenze, anche quanto alla causa, da imputarsi allo stesso convenuto, della mancata costituzione nel relativo giudizio”.

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