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Biodigestore, comitati a Michelucci: "Studi sulla falda esistono già"

Sarzana - Val di Magra - La richiesta alla Regione del consigliere regionale di Italia Viva Juri Michelucci di attivare uno “studio terzo, istituzionale e super partes” sui rischi che possono derivare alla falda dalla costruzione di un biodigestore appare davvero singolare. Innanzitutto perché Michelucci parla di “opposte versioni di studi commissionati dai diversi portatori d’interesse”. Esistono due relazioni, una di un giovane docente dell’università di Modena commissionato da Recos, e una del decano dei geologi spezzini, professor Giovanni Raggi, intervenuto come studioso e come cittadino all’inchiesta pubblica di Valutazione d’impatto ambientale del progetto l’estate scorsa. Il suo “studio” non era commissionato da “alcun portatore d’interessi”. Una svista giornalistica, che ha fantasiosamente indicato il professore come consulente del Comitato Sarzana, che botta!, Un politico spezzino di lungo corso come Michelucci non può ignorare che gli studi, a cui si è richiamato il professor Raggi, come riportato da tutti gli organi d’informazione, erano stati commissionati da enti pubblici, tra cui la società pubblica Acam spa per conto dei Comuni consorziati. I Comuni sono enti terzi o sono portatori d’interessi particolari? Di quegli studi la Regione e la Provincia, che in base a quegli studi avevano approvato il Piano Territoriale di coordinamento, la costruzione dei pozzi di Fornola, i Piani d’area dei rifiuti ne devono tenere conto o non li devono ignorare perché indicano Saliceti zona a vulnerabilità idrogeologica EE (estremamente elevata) e questo a Recos non sta bene?
Michelucci sostenga nelle sedi politiche dove Italia Viva amministra con altre forze di sinistra, come tre dei Comuni interessati (Vezzano, Santo Stefano e Arcola) la nostra richiesta del febbraio scorso di commissionare uno studio sulla falda a una facoltà universitaria che negli ultimi quindici anni ha già studiato il Magra. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: Genova, Parma, Firenze, Siena. I comitati e le associazioni stanno facendo pressione su tutte le forze politiche, di centrodestra e di centrosinistra, che governano in Regione, Provincia e nei Comuni, e che in passato hanno condiviso la nostra contrarietà a un impianto previsto nel posto sbagliato, affinché ora si mostrino coerenti con atti determinanti con le dichiarazioni rese in passato di cui conserviamo gelosamente copia.
A tutti diciamo che il tempo delle chiacchiere con foto sui giornali è scaduto.


Comitati No Biodigestore Saliceti, Sarzana,che bota!, Acqua Bene Comune, Legambiente Italia Nostra, Cittadinanzattiva.

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