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"Violenza sulle donne è fenomeno trasversale che tutti dobbiamo combattere"

Inaugurato il nuovo centro antiviolenza di Sarzana. Prefetto Inversini: "Momento di alto valore simbolico", Ponzanelli: "Solo insieme possiamo contrastare questo problema".

nuovo spazio nell'ex tribunale
"Violenza sulle donne è fenomeno trasversale che tutti dobbiamo combattere"

Sarzana - Val di Magra - Il Prefetto Inversini ha tagliato questa mattina il nastro del nuovo centro antiviolenza "Mai più sola" di Sarzana, inaugurato in uno dei locali dell'ex Tribunale di piazza Ricchetti. La nuova sede, che sostituisce quella ospitata dal 2014 sotto la Pubblica Assistenza, è nata dalla collaborazione fra l'associazione Vittoria e la cooperativa Lindbergh dopo che il Comune si è aggiudicato il bando per il finanziamento della Regione Liguria. Una sinergia che permetterà a tutto il territorio della Val di Magra di avere un punto di riferimento per le donne vittime di violenze ma anche una casa rifugio per garantire loro assistenza e protezione.
"Solo insieme possiamo contrastare questo fenomeno - ha detto il sindaco Cristina Ponzanelli aprendo la cerimonia - abbiamo sempre detto che il silenzio è il miglior alleato dei violenti ma oggi lanciamo un messaggio: c'è un luogo sempre aperto per chi ha bisogno di aiuto. Questo tema era stato lasciato alle meravigliose e coraggiose donne dell'associazione Vittoria che hanno sviluppato progetti e raccolto le istanze di chi aveva bisogno. Grazie a loro - ha aggiunto - sono stati fatti passi avanti importanti ma siamo orgogliosi perché per la prima volta il nostro Comune riesce a dare una risposta istituzionale. Ringrazio la presidente Delucchi che in questi due anni ha sempre costituito uno stimolo molto forte e con lei abbiamo deciso di elaborare il progetto per partecipare al bando della Regione che per i prossimi tre anni ci consentirà di dare una risposta ai problemi delle donne".

Di "un momento importante dall'alto valore simbolico" ha parlato invece il Prefetto della Spezia Maria Luisa Inversini, che di fronte ai vertici cittadini delle forze dell'ordine ha aggiunto: "Le vittime di violenza hanno bisogno di rispetto e questo è un compito che tutta la società deve avere nei confronti di ciascun suo componente. Può capitare a tutte di subire violenza, non è questione di ceto sociale o etnia, si tratta di un fenomeno trasversale che spesso è difficile portare alla luce. Per questo - ha concluso - è fondamentale avere servizi sul territorio e poter contare su associazioni e centri antiviolenza. La casa rifugio rappresenta un valore aggiunto".
"Solitamente le inaugurazioni rappresentano l'inizio o la fine di un percorso - ha affermato un'emozionata Delucchi - questo invece è il passaggio di una storia iniziata sette anni fa con un gruppo di donne straordinarie, con la creazione di un punto di ascolto e la presa in carico di donne che subivano violenze. Siamo cresciute, eravamo un gruppo sparuto e siamo diventate una cinquantina, abbiamo creato sinergie e competenze di rete. Oggi riusciamo a rendere questo progetto istituzionale e con la collaborazione della cooperativa Lindbergh possiamo iniziare a pensare anche al reinserimento che è sempre lungo e difficile visto che l'85% delle donne che si rivolgono a noi sono madri di minori”.
Il presidente del consiglio comunale Carlo Rampi ha invece ricordato: “Nel novembre del 2018 su sollecitazione del mio vicepresidente Federica Giorgi il consiglio aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno che auspicava tutto quello che oggi viene realizzato. La lotta contro la violenza è una battaglia di civiltà e questi giorni ci hanno fatto vedere anche altri aspetti di violenza inconcebiile, si combatte su tutti i fronti e in questo in particolare si richiede il massimo della capacità dell'amministrazione di entrare in sinergia con le amministrazioni. Senza questa sinergia un servizio del genere sarebbe demandato solo al meritorio sforzo delle forze dell'ordine che spesso non riescono a rappresentare un “front office” sufficientemente ampio per fronteggiare questo problema. Il consiglio comunale si intesta questa iniziativa avendola lanciata per prima e avendo trovato ferma approvazione di sindaco e giunta. Speriamo che questa forma di sinergia con il volontariato possa svlupparsi ulteriormente”.
“Se riusciamo ad iniziare questo percorso – ha osservato Ciro Picariello, presidente della Cooperativa Lindbergh è grazie alla sensibilità dell'amministrazione. Abbiamo pensato di unire le forze credendo molto in questa costruttiva collaborazione che grazie all'integrazione di tutte le forze può dare vita a qualcosa di più incisivo”. Infine il direttore del distretto sociosanitario Davide Capellari: “Riusciremo a fare sinergia e a intraprendere un percorso fattivo e utile per tutta la comunità”.

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Inaugurazione centro antiviolenza Sarzana Benedetto Marchese
Inaugurazione centro antiviolenza Sarzana Benedetto Marchese
Inaugurazione centro antiviolenza Sarzana Benedetto Marchese


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