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"Si inserisca la tenuta di Marinella nel Parco"

Ieri a Sarzana l'iniziativa promossa da Legambiente sul futuro dell'ente e della sua area protetta. Tedeschi: "Regione pensi a fondo rotativo".

"Si inserisca la tenuta di Marinella nel Parco"

Sarzana - Val di Magra - Guardare oltre la richiesta di abolizione presentata ormai dieci mesi fa dal consigliere regionale Costa e rilanciare le potenzialità del Parco di Montemarcello Magra Vara come opportunità di sviluppo economico, sociale e ambientale per il territorio. Queste le premesse del partecipato incontro promosso ieri da Legambiente al Barontini di Sarzana dove si sono ritrovati gli amministratori di Pignone, Luni e Castelnuovo - che ambiscono ad entrare nel territorio del Parco – il presidente dell'ente e i consiglieri regionali Michelucci, Salvatore e Battistini che in questi mesi si sono mobilitati per la salvaguardia del presidio di via Paci. Come sottolineato in apertura invece non è passata inosservata invece l'assenza degli amministratori sarzanesi.

“L'uscita di Costa – ha spiegato il presidente Tedeschi – ha permesso di rimettere al centro del dibattito il Parco e le questioni ad esso connesse perché non è un ostacolo allo sviluppo ma anzi un valore per lo sviluppo del territorio. Ci sono problemi che i comuni non possono assolvere da soli e l'inserimento di Pignone, Castelnuovo e Luni porterebbe ad una valorizzazione ulteriore dell'area parco anche dal punto di vista storico. Seppur a piccoli passi – ha proseguito – in questi ultimi mesi sono stati raggiunti risultati importanti: si è iniziato a parlare dei frantoi e dell'allontanamento di alcune aziende dall'area protetta. È tornata prioritaria la questione delle discariche, che dopo una gestione scellerata nei decenni precedenti sono state limitate con l'istituzione del Parco, ed abbiamo avviato un confronto sul contratto di fiume. E' fondamentale – ha sottolineato – che ci sia un progetto unitario per la gestione del Magra che coinvolga anche la Toscana, bisogna evitare di dover buttar via altri soldi per ripulire le spiagge. La Regione dovrebbe iniziare a pensare ad un fondo di rotazione per i parchi”.

Fra gli esponenti del consiglio regionale, che attende di discutere la proposta di abolizione, la capogruppo M5S Alice Salvatore ha evidenziato come l'ente presieduto da Toti potrebbe iniziare a reperire fondi riscuotendo i pagamenti arretrati che i frantoi di inerti devono ancora versare. Una cifra vicina ai 360mila euro come scoperto in estate dal gruppo Cinquestelle.
“Quella di Costa non è stata solo una mossa elettorale – ha spiegato – ma le darei comunque una lettura più positiva e propositiva perché non si aspettava sicuramente una risposta di questo tipo a difesa del Parco”.

“Non vorrei che la proposta di Costa fosse stata funzionale alla vicenda di Marinella – ha proseguito Battistini (LiberaMente) – siamo stati impegnati a lungo nella discussione sul futuro dell'ente e siamo giunti alle battute finali sulla tenuta senza dibattere del suo ingresso nel Parco che è vitale e fondamentale per il territorio”. Da parte dell'esponente Pd Michelucci è invece arrivato un ringraziamento a Tedeschi per quanto fatto dal suo insediamento ad oggti: “Ero stato critico sulla sua nomina politica – ha detto – ma ha dimostrato grande attenzione alla causa e ha rimarcato i ritardi su frantoi, discariche e fondi prs”.

Prima di loro il consigliere del Parco Bernardini aveva invece spostato l'attenzione su altri fattori. “La proposta di Costa era funzionale alla sua campagna elettorale, sono convinto che l'ente non rischi più di essere sciolto. La proposta da portare avanti sarebbe quella di inserire la tenuta di Marinella nell'area protetta, rappresenterebbe un valore aggiunto notevolissimo per il parco e un ulteriore motivo di valorizzazione del territorio anche in ottica di finanziamenti europei. E' un peccato che si preferisca dialogare con Volpi anziché affrontare questioni più alte”.
“Questa idea è stata sostenuta da tutte le associazioni ambientaliste. Anche se acquisirà l'area – gli hanno fatto eco Sarti e Poletti di Legambiente – senza varianti Volpi non potrà fare nulla a Marinella. Sarà importante organizzare un momento pubblico sulla questione”.

Dal canto loro i sindaci di Luni e Pignone Silvestri e Bertolotto, e l'assessore all'ambiente di Castelnuovo Marchese, hanno ribadito l'importanza dell'allargamento del territorio del Parco anche ai tre comuni per un ritorno consistente sia sotto il profilo ambientale che storico-culturale. Questo in particolare con l'area archeologica lunense. “Vogliamo dare una risposta anche in chiave di valorizzazione turistica – ha affermato Silvestri – crediamo nella necessità di avere una struttura sovracomunale che salvaguardi la comunità”.

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