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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo - ore 09.12

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"Quei ragazzi sono nostri figli", Santo Stefano si muove per accoglienza e solidarietà

Gli organizzatori: "C'è un'altra Italia che crede nell'integrazione, che non vuole chiudere i porti ai migranti né far diventare persone invisibili e senza futuro i tanti stranieri che sono arrivati qui".

l'iniziativa
"Quei ragazzi sono nostri figli", Santo Stefano si muove per accoglienza e solidarietà

Sarzana - Val di Magra - Santo Stefano si prepara ad aderire a 'L'Italia che resiste', manifestazione del prossimo 2 febbraio indetta per dire no alle politiche dell'attuale governo in materia di immigrazione. Domenica sera alla biblioteca Arzelà un primo gruppo di aderenti si è riunito per discutere di temi quantomai attuali quali integrazione, accoglienza, lotta all'intolleranza. "Siamo cittadini, molti dei quali impegnati nel sociale, che credono sia giusto attivarsi contro il clima di intolleranza che si sta diffondendo nel nostro Paese, favorito dalle politiche del governo - si legge nella dichiarazione d'intenti di Carla Bertolotti, Patrizia Benedetto, Michela Bertoni, Teresa Albertini, Paola Valerio, Roberto Ferrarini, Marcella Tasso, Chiara Battistini, Cristina Micheletto, Paola Sisti, Alessandra Albertini, Julia Pizzol, Alessandro Capetta, Paola Casale, Giovanna Casale -. C'è un'altra Italia che crede nell'accoglienza e nell'integrazione, che non vuole chiudere i porti ai migranti né far diventare persone invisibili e senza futuro i tanti stranieri che sono arrivati qui in questi anni spinti dalla misera, dalla guerra, dalla persecuzione. Il nostro gruppo al momento è in buona parte al femminile: ci sono tante mamme che non vedono altro che degli altri figli in quei giovani lasciati in balia del mare, in quei ragazzi ai quali il Decreto sicurezza cerca di togliere ogni speranza e tutela. Fare qualcosa si deve, si può: per questo aderiremo al presidio 'L'Italia che resiste' in programma sabato 2 febbraio alle 14.00 davanti al Comune di Sarzana. Invitiamo alla comunità santostefanese di unirsi a noi".

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