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“Prorogati permessi di costruire in via Muccini anche se scaduti”

Il comitato con il suo vicepresidente chiede spiegazioni a Comune e Regione: "Proroga non poteva essere concessa. Perché da 33 alloggi si è passati a 18?".

La denuncia di Sarzana, che botta!
“Prorogati permessi di costruire in via Muccini anche se scaduti”

Sarzana - Val di Magra - “L'autorizzazione a costruire è decaduta di diritto il 25 luglio 2017 e nessuna proroga avrebbe mai potuto essere concessa successivamente”. Questa la denuncia del comitato Sarzana, che botta! che sul proprio sito (Sarzanachebotta.org) con il vicepresidente Andrea Forcieri, analizza la situazione del cantiere di via Muccini aperto ormai sette anni fa. “Il 4 luglio (una settimana dopo l'insediamento della nuova giunta) gli uffici preposti hanno invece rilasciato alle cooperative proprietarie una proroga all'autorizzazione iniziale – scrive ancora il vicepresidente dell'associazione – mentre avrebbero dovuto semmai, una volta preso atto che gli edifici non erano stati completati nei termini, fermare i lavori e invitare la proprietà a chiedere il rinnovo dell'autorizzazione. Attualmente ci troviamo di fronte ad autorizzazioni vigenti (seppur illegittime) sulle quali una nuova previsione di assetto urbanistico non potrebbe incidere. Occorrerà pertanto, prima di ripensare l'area di via Muccini, ripristinare la legalità e dichiarare decadute le concessioni e sospendere i lavori”.

Considerazioni che il Comitato esprime nell'ottica della “necessità di ovviare al fallimento del progetto” e di una “riduzione consistente delle volumetrie dei palazzi di via Muccini” anche attraverso l'applicazione della normativa sul rispetto dei termini per la realizzazione degli edifici. Ma l'analisi di Forcieri tocca anche un altro aspetto relativo alla proroga che riguarda la prescrizione per il privato di realizzare nel lato Nord 18 alloggi anziché i 33 da convenzione.
L'avvocato pone dunque quattro interrogativi, sia alla nuova amministrazione che ha ereditato l'intera pratica, che alla Regione Liguria. “Perché sono stati prorogati i permessi di costruire anche se essi erano ormai scaduti? - si chiede – e perché l'ufficio tecnico in un atto di natura esclusivamente edilizia ha tirato in ballo una questione diversa che riguarda la costruzione di alloggi a canone agevolato regolata da tutt'altre norme e da altri accordi tra pubblica amministrazione e privato?”.
E ancora: “Quale è il legittimo potere esercitato dall'ufficio tecnico con cui nella stessa determina di proroga ha utilizzato la realizzazione di soli 18 alloggi entro il termine prorogato, quando il privato si è obbligato in convenzione a costruirne ben 33 ed ha ricevuto per tale motivo quasi un milione di euro?. Perché - conclude il comitato - se non è stato rispettato l'obbligo della consegna dei 33 alloggi non si è provveduto a richiedere la restituzione di un milione di euro elargiti, ovvero, perché non ha escusso la fideiussione recuperando i soldi elargiti sino ad ora inutilmente?”.

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