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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Agosto - ore 12.34

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"Non mandate i vostri figli alle Poggi-Carducci"

Ieri assemblea di Sarzana per Sarzana, genitori sul piede di guerra e pronti a ricorrere all'esposto. Mione: "La sicurezza viene prima di ogni cosa. Sindaco si faccia da parte se non è in grado di gestire la situazione".

"Non mandate i vostri figli alle Poggi-Carducci"

Sarzana - Val di Magra - Sono pronti a tenere a casa i propri figli e, se necessario, anche a ricorrere all'esposto in Procura, i genitori che ieri sera hanno partecipato all'assemblea convocata da Sarzana per Sarzana per discutere della sicurezza antisismica delle Poggi Carducci. L'edificio scolastico è ormai da giorni al centro di un serrato dibattito politico fra maggioranza e opposizione e il prossimo 21 febbraio diventerà anche argomento di consiglio comunale, nella seduta nella quale sarà ascoltato anche l'ingegnere Pucci che ha redatto la perizia che ha aperto il caso.

Il documento dell'aprile 2016 indica infatti in 0,1 l'indice di vulnerabilità sismica che dovrebbe invece attestarsi attorno all'1, valore che garantisce una certa sicurezza in caso di terremoti. Un dato sottolineato prima dal consigliere di Sarzana in movimento Valter Chiappini e poi dal gruppo, che dopo una prima conferenza stampa ha deciso di riunire i genitori invitando anche sindaco e tecnici del Comune per discuterne alla presenza anche di alcuni ingegneri.
Amministrazione che, come annunciato alla vigilia, ha deciso di non presenziare ritenendo l'assemblea troppo politicizzata in aperta campagna elettorale. Una scelta che non è stata gradita dalle famiglie che si attendevano risposte non solo sulle condizioni di sicurezza attuali, ma anche sui progetti a breve e lungo termine con il possibile spostamento altrove di alcune classi.

“Ci hanno accusati di aver fatto allarmismo solo per aver approfondito le cose – ha detto in apertura Paolo Mione – ma qui c'è un problema e qualcuno cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto. Noi vogliamo solo porre l'accento sulla sicurezza, è giusto lasciare personale, docenti e alunni in quella struttura? Per quanto tempo? Bisogna trovare delle soluzioni, anche problematiche, ma con la salute delle persone non si può rischiare. Stasera – ha aggiunto – avrei lasciato volentieri la parola al sindaco che avrebbe potuto presentare delle alternative e invece non è venuto sottraendosi al confronto con genitori e cittadini. Non è una bella pagina politica perché se uno ha lavorato bene non deve temere confronti. Anche i tecnici comunali – ha sottolineato – non vivono in una torre d'avorio e devono dire se gli è stato chiesto di tenere tutto sotto traccia. Quando Caleo aveva ricevuto la perizia sulla XXI Luglio il cui indice era 0,19 era subito venuto in consiglio dicendo “abbiamo un problema” e l'aveva chiusa”. Mione ha poi proseguito: “Non sapevamo nulla della perizia fino a quando Chiappini non ne ha parlato, noi ci siamo fidati delle risposte della giunta che sembravano rassicuranti ma ora è il momento della chiarezza”.

L'ex presidente del consiglio comunale ha poi illustrato ai molti presenti un caso avvenuto nel grossetano che potrebbe imprimere una decisa accelerata alla vicenda sarzanese. “In una scuola della provincia – ha detto – il valore era inferiore a 1 e la struttura è stata chiusa dalla Cassazione per tutelare i cittadini di fronte ad un evento sismico imprevedibile. In quel caso i genitori hanno presentato un esposto dando il via all'iter, io non mi sottraggo – ha detto ai genitori – se volete fare un esposto sarà il primo a firmarlo. Se il sindaco non si sente all'altezza che si faccia da parte, questo è un problema di tutti e bisogna pensare immediatamente ad una soluzione temporanea, faremo un ordine del giorno per chiedere che le Poggi-Carducci vengano immediatamente sgomberate, cominciate a non mandare più i vostri figli a scuola”.

Un'ipotesi questa confermata anche da alcuni genitori che dalla platea hanno evidenziato disagio e preoccupazione. “A noi - è stato il pensiero di una mamma - interessa che vadano a lezione sicuri senza il rischio che la struttura gli cada in testa”. Richiesta più che lecita unita ad alcune perplessità emerse nel corso dell'assemblea nella quale sono intervenuti anche alcuni ingegneri ed esperti. “Ho visto le schede della Poggi Carducci -ha affermato Gianfranco Zucconi – è stata fatta un'analisi dinamica della quale si conosce molto poco, l'indice 0,10 è molto basso”. “Nella perizia dell'ingegner Pucci – ha proseguito Claudia Bedini (a margine ha ribadito di essere presente come cittadina e non come consigliera dell'ordine spezzino) – viene inoltre indicato come il calcestruzzo sia estremamente magro, lontano anni luce come resistenza da quello attuale”. Per Sarzana per Sarzana Gianfranco Damiano ha dichiarato: “La situazione è molto delicata, la nostra comunità deve difendere i ragazzi e il Comune in tempo breve dovrebbe trovare locali idonei come alternativa, non possiamo aspettare maggio”. Fra le ipotesi sono state infatti citati i fondi dei palazzi Botta, un'ala dell'ex tribunale e la possibilità di un doppio turno nella struttura del Parentucelli. “Per fare scuole nuove servono soldi – ha invece puntualizzato il consigliere regionale Battistini – ma le risorse vanno cercate. A venti mesi dalla perizia mi sembra che il Comune non abbia inoltrato alcuna richiesta in proposito alla Regione che ha erogato fondi ad esempio a Beverino, Arcola e Santo Stefano”.
Un supporto ai genitori lo ha offerto infine anche Maria Cristina Santorocco del comitato “Scuole Sicure” di Santo Stefano. “Ci siamo costituiti dopo la scossa del 2016 – ha ricordato – ci siamo informati e abbiamo preso coscienza della situazione. Ciascun genitore può far sentire i propri diritti”.
E quelli della Poggi Carducci lo faranno sicuramente, in attesa del consiglio comunale al quale presenzieranno per far sentire la propria voce.

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Gli intervenuti Benedetto Marchese
La platea della Sala della Repubblica Benedetto Marchese


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