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Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Settembre - ore 20.12

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"Le Poggi-Carducci non sono a rischio crollo"

Confronto diretto fra la giunta e i genitori sulla vulnerabilità sismica della struttura. Cavarra: "Brutto strumentalizzare sicurezza dei bambini". Prentucelli resta unica soluzione, ipotesi elementari alla Sabbadini in futuro.

"Le Poggi-Carducci non sono a rischio crollo"

Sarzana - Val di Magra - Si sono lasciati con la promessa di rivedersi a breve il sindaco Cavarra e gli oltre cento genitori che nel tardo pomeriggio hanno preso parte all'assemblea convocata nell'auditorium del Parentucelli per discutere della sicurezza delle Poggi-Carducci, a pochi giorni da un consiglio comunale che promette scintille. Un confronto che dal punto di vista di mamme e papà ha evidenziato le comprensibili preoccupazioni suscitate dall'indice di vulnerabilità sismica indicato dalla perizia dell'ingegner Pucci, mentre da quello della giunta ha ribadito la piena consapevolezza della situazione e la volontà di porre rimedio sia a breve che a lungo termine.

“Se volete domani consegno le chiavi al Prefetto e chiudo la scuola – ha detto il primo cittadino affiancato dalla vicesindaco Ravecca e l'assessore Baudone – ma io voglio assumermi le mie responsabilità e fino a quando la norma mi dice che posso tenerla aperta lo faccio e penso a migliorarla. Le Poggi-Carducci non hanno problemi di staticità come la scuola XXI Luglio, qui non c'è un rischio crollo. Dopo aver appreso dell'indice di vulnerabilità 0,1 – ha spiegato – ci siamo rivolti a Ministero e Protezione Civile per intraprendere il percorso migliore, non abbiamo tenuto nascosta la cosa perché nell'ottobre 2016 l'assessore Baudone aveva fatto il punto della situazione. Non è vero neppure che abbiamo perso finanziamenti”.

Sollecitato dalle numerose questioni poste dai presenti Cavarra ha delineato anche l'iter che l'amministrazione porterà avanti: “A maggio i bambini del terzo piano torneranno nella rinnovata scuola Lalli e subito dopo inizieremo i lavori per alleggerire la struttura. A marzo parteciperemo invece al bando antisismica del Ministero per il finanziamento da 4,5 milioni che ci servirebbero per adibire ad aule gli spazi della palestra. L'obiettivo è anche quello di trasformare la casa di riposo Sabbadini in scuola elementare quando gli anziani saranno trasferiti nella nuova struttura davanti al San Bartolomeo”.

Il sindaco ha risposto anche alle possibili soluzioni alternative emerse nei giorni scorsi. “E' impossibile pensare di spostare i ragazzi nei palazzi Botta – ha affermato – perché non ci sarebbe alcuna idoneità così come il vecchio Tribunale non ha un indice di vulnerabilità superiore a quello della scuola. L'unico edificio con le caratteristiche necessario sarebbe questo del Parentucelli ma i turni delle classi stravolgerebbero le vostre vite. La chiusura della scuola sarebbe stata la scelta per me più facile e meno rischiosa ma sarebbe stato impossibile piazzare 700 ragazzi. Non intendo sottrarmi al mio ruolo, e prima di chiedere alle famiglie di tenerli a casa vogliamo fare un altro percorso. Capisco che la sicurezza tocchi la pancia di tutti ma dobbiamo seguire criteri logici senza allarmismi”.

Un'assunzione di responsabilità confermata di fronte ai presenti che in modo più o meno vivace hanno sollecitato risposte sui tempi e sugli interventi ma soprattutto rassicurazioni, parlando in alcuni casi di “totale irresponsabilità”. Genitori che hanno anche chiesto di lasciar fuori dalla questione strumentalizzazioni politiche o elettorali, dopo l'intervento del consigliere di opposizione Mione (presenti anche Chiappini e il consigliere regionale Battistini) il quale ha ricordato la sentenza della cassazione sul caso analogo avvenuto nel grossetano, e imputato al sindaco di non aver messo al corrente l'assemblea cittadina dei risultati della perizia. “La cosa è stata sollevata solo da Chiappini a novembre. E' stato un errore madornale – ha sottolineato – si deve uscire da questa situazione di pericolo. La legge citata dal sindaco è stata superata dalla sentenza della Corte”.

Altre delucidazioni alle perplessità sollevate dalla platea sono arrivati infine dell'ingegnere del Comune Donati. “Per passare dall'indice 0,1 a 1 serve pianificazione – ha chiarito – il primo step alla portata riguarda l'alleggerimento del terzo piano, poi ci concentreremo sullo spostamento delle classi in palestra”.
Come detto l'argomento sarà al centro del prossimo consiglio comunale mentre nei prossimi giorni si riunirà anche il tavolo convocato dalla giunta con i dirigenti scolastici e le parti interessate.

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