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"Impianti si pianificano per il territorio e non solo per necessità aziendali"

Sindacati a colloquio con Iren e ReCos a proposito del biodigestore: "Così si può realizzare un progetto di economia circolare che valorizza la raccolta differenziata".

"Monitoreremo"

Sarzana - Val di Magra - Nelle giornata di ieri le segreterie confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato i rappresentati di Iren e ReCos per la presentazione dell'impianto spezzino per il trattamento del rifiuto organico che dovrebbe essere realizzato in località Saliceti. Le parti sociali hanno ribadito la centralità del tema del riutilizzo del rifiuto, della sua trasformazione industriale e delle politiche di riduzione del ricorso allo smaltimento in discarica, sottolineando che gli impianti devono essere pianificati in base alle esigenze del territorio e non solo alle necessità delle aziende.
Da questo punto di vista, le finalità del progetto presentato da ReCos sono apprezzabili, soprattutto perché consentirebbero al territorio di liberarsi definitivamente dall’onere sociale ed ambientale di una nuova discarica di servizio e permetterebbero di realizzare un progetto di economia circolare che valorizza la raccolta differenziata.

Le segreterie confederali, anche alla luce delle preoccupazioni sollevate dalle comunità più da vicino interessate alla realizzazione del nuovo impianto, già impegnate negli approfondimenti tecnici del caso, sollecitano la società alla massima attenzione e cura nei confronti di tutti i presidi di sicurezza e di qualità dell’impianto. "Monitoreremo costantemente sul rispetto degli impegni presi da parte della società e degli organismi di vigilanza competenti e si adopereranno anche a livello regionale affinchè la chiusura del ciclo dei rifiuti venga realizzata in tutte le province liguri, così come previsto dal piano regionale".

Prendendo atto di quanto ReCos ha evidenziato, in termini di garanzia per i cittadini residenti, circa l’impatto ambientale complessivo dell’impianto (paesaggio, odori, scarichi, viabilità), le organizzazioni sindacali chiedono di porre in essere tutti gli sforzi possibili per giungere alla massima condivisione con gli abitanti del territorio, per minimizzare l’impatto dell’impianto e per assicurare che non vi saranno conseguenze negative per la salute di lavoratori e cittadini, l’equilibrio dell’ambiente circostante, la complessiva vivibilità del territorio in cui l’impianto sarà inserito.

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