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"E' il Parco a dover dare supporto logistico al Comune, non viceversa"

La replica del sindaco: "Ameglia ha dato immobili in convenzione senza mai guadagnarci nulla".

de ranieri replica a tedeschi

Sarzana - Val di Magra - “Gli impegni di un'Amministrazione comunale spesso travalicano e sono prioritari rispetto a altre questioni che devono necessariamente aspettare”. Inizia così la replica del sindaco Andrea De Ranieri al presidente dell'ente Pietro Tedeschi che ieri aveva chiesto maggior attenzione e presenza da parte dell'amministrazione nella quale insiste parte dell'area protetta
(QUI)

“Il Comune di Ameglia in questi anni ha dato tanto al Parco e in cambio cosa ha ottenuto? Ma soprattutto cosa ha dato? Dare immobili di proprietà del Comune – spiega De Ranieri - (e quindi dei cittadini) in convenzione ad un altro Ente a canone zero (ossia senza nulla in cambio) può essere consentito a patto che l'altro soggetto svolga funzioni tesa al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini e quindi il "canone" venga convertito in utilità dirette”. ”In questi anni ci sono state tre convenzioni fatte dalle passate amministrazioni con il Parco. Orto Botanico: partito sotto i migliori auspici negli anni '90, per volontà del Comune e dei volontari che lavorarono alla sua edificazione, ebbe un ruolo importante, dopo pochi anni però il Parco ha mostrato totale disinteresse nella struttura e, dopo un periodo in cui addirittura ha ospitato una famiglia, da alcuni anni versa in abbandono, nonostante l'ultimo tentativo (sempre lodevole del Parco) di farlo gestire all'Agesci, che però non ha mostrato la forza per governarlo”.

”La scuola di Montemarcello? Prima sede del Parco, poi abbandonata per Sarzana. Batteria Chiodo? Nasce come rifugio escursionistico per diventare in poco tempo un affittacamere di lusso (minisuite), nulla da contestare a chi gestisce, se non il fatto che di escursionismo non se ne è mai fatto, che i locali per lo spaccio e la promozione dei prodotti locali dopo mesi in cui sono rimasti vuoti per lodevole iniziativa dei gestori hanno ospitato il museo del ciclismo. Fatto però di non poca rilevanza è che chi gestisce percepisce un canone di 18.000€ annui, di cui 8.000€ vanno al Parco e zero al Comune di Ameglia”.

”Il futuro – aggiunge il sindaco - può sicuramente vedere una nuova collaborazione con il Parco che però deve porsi in posizione diversa rispetto al Comune, è infatti il Comune che dispone delle proprie strutture e il Parco può fornire un supporto collaborativo, non viceversa. Sull'Orto Botanico vogliamo valutare proposte alternative alla gestione fallimentare del Parco, proposte che partano dal basso e che diano risposte concrete ai numerosi visitatori dei nostri boschi. Sulla Batteria Chiodo il Comune non può permettere che si lucri sulla struttura senza che essa sia produttiva per il Comune stesso. Sul Centro visite alla scuola valuteremo il progetto con serietà e benevolenza. Il futuro del Parco non è certo nelle mani del Sindaco di Ameglia, ma dei cittadini che lo vivono ogni giorno”.

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