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"Discariche, fogne e biomasse: Recovery Fund a tutela del fiume"

Il commissario del Parco, Pietro Tedeschi, si rivolge a Toti in vista della riunione di domani.

Rifiuti ospedalieri e ceneri Enel
"Discariche, fogne e biomasse: Recovery Fund a tutela del fiume"

Sarzana - Val di Magra - Bonifiche, biomasse, itinerari ciclopedonali. Sono soltanto alcuni degli aspetti che, per il commissario del Parco di Montemarcello, Magra e Vara, Pietro Tedeschi, potrebbero e dovrebbero fruire dei finanziamenti del Recovery Fund, il cui impiego in Liguria sarà domani al centro di una riunione convocata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Tedeschi, a poche ore dal summit, ha scritto al 'gov' per sottoporgli una serie di interventi, ritenuti necessari per il Fiume Magra, la sua vallata, l'area Parco. E che, appunto, potrebbero avere nel Recovery Fund il loro carburante. Innanzitutto il commissario rileva l'importanza di preparare un progetto di bonifica delle 43 discariche individuate sulle sponde del fiume. “Le prime ricognizioni hanno individuato rifiuti solidi urbani, ceneri della centrale Enel, rifiuti ospedalieri. Riteniamo fondamentale, a garanzia delle riserve idropotabili che servono oltre 200mila persone, che il problema venga finalmente affrontato e risolto in tutta la sua dimensione e complessità”, scrive Tedeschi.

Altre priorità sono un progetto di razionalizzazione e depurazione degli scarichi fognari in alveo (QUI la denuncia dello scorso luglio), il restauro vegetazionale dell'intera asta fluviale (“Purtroppo solo iniziato nel quadro del progetto 'mosaico verde', ma ben lontano dall'essere completato per mancanza di risorse”, si rammarica Tedeschi), la realizzazione dei percorsi ciclabili, pedonali ed equestri lungo l'asta del fiume “per garantire la fruibilità ed il controllo sociale del territorio”. E ancora, l'annoso tema della gestione 'intelligente' delle biomasse morte, per evitare, ad ogni piena, l'accumulo di rifiuti sulle spiagge, con tutto quel che ne deriva in termini di disagi e costi. In merito a quest'ultimo punto, Tedeschi segnala che “il progetto potrebbe costituire un paradigma nazionale per tutti i fiumi che abbiano caratteristiche simili alla Magra e, per gli ingenti investimenti che comporta, ritengo che sia fattibile solo tramite le risorse straordinarie messe a disposizione dall'Europa: ora o mai più, considerando che dalla evidenza dei problemi ad oggi sono trascorsi inutilmente oltre trent'anni anni. Una grande occasione per la Liguria e per il Paese”. Un progetto in merito era stato presentato lo scorso dicembre sia alla stampa sia alla Comunità del Parco.

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