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"Così si rischia di affossare Bocca di Magra"

lavori e polemiche
"Così si rischia di affossare Bocca di Magra"

Sarzana - Val di Magra - Riceviamo da Silvia Mannoni e pubblichiamo: "Ameglia è il suo borgo storico sulle colline indissolubile a quello di Montemarcello, Ameglia è colline, boschi, fiume e mare, Ameglia è Fiumaretta e Bocca di Magra, bellezza e turismo, escursioni e caldi estati, accoglienza e arte, cultura. Che peccato vedere oggi la mia bella Bocca di Magra in piena confusione. Mi domando quale burocrazia e/o decisionismo perverso abbia portato i nostri Amministratori amegliesi ad affossare, in piena stagione turistica, la splendida frazione di Bocca di Magra. Mi domando: “ma com'è possibile avviare proprio ora una riqualificazione dei giardini lungo argine, certo importante e attesa, ma che ora va ad inficiare il turismo tanto atteso ed indispensabile per i commercianti, specialmente in questo periodo post loockdown”. E miscelare poi sapientemente il tutto con dragaggi, rifacimenti di scogliere e conseguenti disagi. Ditelo chiaramente se non avete a cuore questi luoghi, spiegate davvero se sia impossibile programmare il tutto con rispetto dovuto al luogo, agli abitanti e ai turisti. Come cittadina mi si stringe il cuore nel constatare quanto sia invendibile ed invivibile ora questa frazione e la sensazione di impotenza avviluppa come me molti altri ancora, e ben lo si legge negli occhi dei visitatori.
La passeggiata lungo fiume , una volta meta ambita dai tanti turisti per la splendida vista offerta, è lasciata completamente andare; siepi non curate, cantieri aperti protetti alla bella e meglio, alberi spaventati e scarsi.
Camminando triste lungo fiume noto un signore che nell’area antistante all’attracco della sua barca, con pazienza, ripulisce dalla sporcizia e taglia l'erba. Lo sento borbottare e riporto testuali le sue parole: “dobbiamo pensarci noi turisti a salvaguardare un minimo, che se aspettiamo il comune stiamo freschi”. Per non parlare poi del canale che costeggia via Santa Croce, lì lo spettacolo è indecoroso, come all'imbocco di Via dell'Angelo dove la pavimentazione è dimenticata da anni e le buche a non finire rendono pericoloso il passaggio delle due ruote.
Sono anni che i residenti chiedono il rifacimento di tale tratto ma forse alla Giunta non interessa perché strada interna usata più dagli abitanti che da tutti gli altri. No, non sarà l’attesa estate della rinascita ma solo della sofferenza ulteriore e ancora del rinvio. I danni e le leggerezze compiute si stanno accumulando sempre più evidenti, graveranno al solito sulle spalle dei commercianti e dei cittadini e tenderanno oggi a disincentivare ulteriormente il turismo degli anni a venire".

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