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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Agosto - ore 14.31

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Zucche rubate, turismo off limits e ferite di ieri e di oggi

Zucche rubate, turismo off limits e ferite di ieri e di oggi

- Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Agostino Mantovani, che ha casa a Corniglia da 40 anni e vi passa regolarmente le sue vacanze. E' stato parlamentare europeo e nei primi anni del 1990 era a Bruxelles quando fu approvato il progetto delle monorotaie nei vigneti delle Cinque Terre).

"Come ogni anno ho passato le mie vacanze a Corniglia. La più centrale, la più piccola, la più alta sul mare delle 5 Terre, quella che apprezzo di più. Ho già avuto occasione di dire (e di scrivere) quanto sono entusiasta e quanto soffro per gli “inconvenienti”(li chiamo così), che le fanno del male. Elenco:

1. l’ex villaggio Europa in rovina, quasi fosse una discarica a cielo aperto, semibruciato.

2. il cantiere alla marina e siamo in piena stagione turistica.

3. lo spiaggione inagibile con il muro in fase di crollo.

4. il sentiero più bello e più comodo, quello per Manarola, pure inagibile.

5. i cinghiali che distruggono il raccolto di quegli eroici agricoltori che , ancora si ostinano a coltivare le terrazze e a tenere in ordine i muretti, (a proposito se non sono crollati per oltre 20 metri quadrati non c’è il contributo di ricostruzione e in quelle zone ci sono tanti muretti più piccoli).

6. l’accesso alla spiaggia di Guvano chiuso, (dove il muraglione a mare è già crollato).

7. può sembrare l’aspetto meno importante, ma perché la biblioteca è sempre chiusa?

Potrei continuare…..

Adesso che l’estate è finita, ho voluto rivisitare tutti i paesi delle 5 Terre ed anche altri per fare un confronto. Così lunedì 5 settembre alle 8,10 sono in stazione e ho preso il treno per Framura.

Sulla strada ho incontrato gente del posto che lavora negli orti. Tra loro un caro amico, Alberto, al quale stanotte gli hanno sfondato la rete metallica per rubargli una zucca. Il suo cruccio non è l’oggetto del furto, è il gesto in se. “Me l’ avessero chiesta, la zucca, gliela avrei regalata volentieri” mi dice.

Il treno è in orario. Da Spezia a Levanto ce n’è uno ogni mezz’ora quasi una metropolitana, un buon servizio soprattutto per paesi dove la viabilità in strada non è sempre geniale per via dei tracciati montanari e per le frequenti frane. Ma perché per queste 5 stazioni un prezzo di biglietto così caro? (€ 4,00 per 800 metri per esempio Manarola- Riomaggiorre). La carrozza dove mi siedo è semivuota, pulita e l’aria condizionata funziona bene. Entriamo in galleria, qui il percorso è quasi tutto così, e precipitiamo nel buio. Non funzionano nemmeno le luci di sicurezza, niente, buio assoluto salvo i lampi di luce nelle varie stazioni, ed è così fino a Bonassola, quando tutte le lampade del vagone si accendono.

Gli orari del treno sono stagionali e prima di partire, all’addetto della stazione ho chiesto i nuovi orari che cambiano tra quattro giorni. Nessuna notizia, il nuovo orario non c’è, chi vuole fare programmi dovrà aspettare.

Framura è un paese messo in cinque frazioni, tra boschi di leccio, di pini e di macchia mediterranea. Nel complesso case ben tenute, sparse o raggruppate, in posizioni quiete che ricordano la favola della bella addormentata nel bosco. Dalla stazione hanno inaugurato da pochi mesi un magnifico sentiero attrezzato con parapetti e luci, fronte mare, appena fuori portata delle onde, spesso a sbalzo sugli scogli, (bello quanto e forse di più della famosa Via dell’Amore) che porta a due piccole spiagge di sassi minuti. Tutto gratuito. Le due spiagge sono protette da altrettante barriere antiflutti che, per la loro dimensione , dovrebbero reggere anche le forti mareggiate e non fare la fine di quella barriera realizzata alla marina di Corniglia, che alcuni anni fa , al di là della sua discutibile collocazione, ha retto pochi mesi e poi è stata travolta dalle onde.

Nel merito sarebbe interessante sapere se il progettista o il costruttore della barriera di Corniglia lavorano ancora per la collettività. Intanto va ribadito che il nuovo tracciato di Framura è molto bello e in futuro porterà un notevole gradimento turistico a quella località. Essa già beneficia di un piccolo porticciolo ben riparato, che è stato di recente ulteriormente rafforzato. Qui sono state fatte altre scelte intelligenti quali il percorso in galleria verso Bonassola lungo 3 kilometri, illuminato e ben tenuto, un ascensore per salire dal mare alla strada, alcune spiaggette o scogli piacevoli per fare il bagno (come dovrebbe essere la marina di Corniglia se non ci fosse il divieto per pericolo di frane) un deposito di biciclette a noleggio (a proposito, perché non hanno ancora pensato di dare le biciclette a Framura e di poterle restituire a Bonassola e viceversa? Avviene ormai ovunque nelle città, si paga per il tempo dell’uso del mezzo ed è molto più comodo).

Da Framura mi sposto a Bonassola che è in una posizione comoda, il mio termine di paragone e sempre Corniglia. Il mare è in una bella insenatura. L’accesso al mare è facile ed è vicino al centro abitato. L’ospitalità è buona e i servizi anche.

Da Bonassola, passo a Levanto, cittadina con tradizione turistica più collaudata. Non a caso la famiglia Agnelli, solo per citare, qui eresse una villa con parco di ragguardevole importanza, collocata a est dell’abitato in una posizione quasi appartata e quasi a sorvegliare l’abitato stesso, come dire sono qui.

La spiaggia è di sabbia e sufficientemente grande e l’impressione è che la permanenza turistica sia meno mordi e fuggi che altrove. Poi, sempre scendendo verso est c’è Monterosso. È la località più grande delle 5 Terre. Anch’essa ha la spiaggia anzi due se si considera quella del nucleo più vecchio del paese. L’ospitalità è buona e i servizi anche. Per me in piena stagione è troppo affollato, ma questo è un tema dibattuto e difficile da affrontare, per gli interessi che ci sono in gioco.

Poi c’è Vernazza, entrata nella conoscenza del mondo intero, non solo per la graziosità scontata di questo borgo marinaro, ma per la spaventosa alluvione che l’ha sconvolta 5 anni orsono portando morte e distruzione. Sono stato testimone del suo recupero che oggi è pressochè completato e devo dire che ogni volta che sono qui, se piove più del solito, mi viene in mente quella tragedia.

Trascuro la visita a Manarola, a Riomaggiore e a Portovenere perchè ci sono stato di recente e di loro conosco quasi tutto. Sono paesi oggi totalmente vocati al turismo che senz’altro, a mio avviso, è eccessivo soprattutto quando le navi da crociera sbarcano in un colpo solo, migliaia di turisti che devono vedere alla svelta questa costa unica al mondo e, qualche volta, più o meno involontariamente “la calpestano”.

Sono paesi comunque che si sono attrezzati, che negli anni sono cresciuti e che meritano la fama che li caratterizza. Certo, volendo guardare, anche in questi paesi si potrebbero fare critiche e osservazioni, ma gli investimenti si vedono e si vedono anche gli sforzi per stare al passo, con la crescita esponenziale del turismo di questi ultimi anni.

Per concludere e per tornare a Corniglia che ho già detto, è il luogo che amo di più, è scontato che amarlo non basta. Rispetto agli altri paesi di questa costa, Corniglia è il più negletto, quello nel quale vengono assegnati meno investimenti, meno attenzione, meno risorse.

So bene che chi rappresenta queste comunità, in ogni frangente , di ogni ordine e grado, e quindi sia a livello pubblico (Comune) che privato (Associazioni di volontariato) fa tutto il possibile per superare le difficoltà denunciate e denunciabili e per rimediare alle ingiustizie (ritardi negli interventi, scarsità di risorse, burocrazia, poca considerazione). Chi rappresenta il paese perché ha avuto il mandato di farlo, va solo ringraziato per aver accettato questo incarico, spesso misconosciuto, spesso ingrato e per la fatica e il tempo che l’incarico stesso comporta. Succede pressappoco sempre così.

Resta il fatto che nel confronto, senz’altro empirico e affrettato, che ho voluto descrivere, per me Corniglia resta la meno considerata, quella che beneficia meno delle altre località della considerazione e degli interventi pubblici. Per questo anch’io, fedele turista di questo paese, insieme a chi lo rappresenta, chiedo alle autorità che dispongono dei mezzi, delle conoscenze, dei tempi di realizzo e delle scelte di intervento (UE, Regione, Provincia, Ente Parco, ecc.). più attenzione e più giustizia per questo luogo che ha in se tutte le caratteristiche per essere tra i più prestigiosi e più belli del mondo".

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