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Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Ottobre - ore 20.10

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Zignago, Sivori: "Germi stia attento a non prendere altri abbagli"

Zignago, Sivori: `Germi stia attento a non prendere altri abbagli`

- Leggo con stupore e, devo ammetterlo, rabbia, la lettera (qui) di Andrea Germi del Partito Comunista Italiano che lancia delle accuse verso la mia persona per quanto riguarda la celebrazione del 25 Aprile a Zignago. Ci sono critiche, che partono dall’opposizione, alle quali non serve una risposta perché politicamente strumentalizzate, poi ci sono critiche talmente infamanti a cui è doveroso rispondere perché colpiscono le radici e le convinzioni più profonde della persona. Io spero veramente che tutte quelle inesattezze siano state scritte sotto l’effetto del caldo sole di Aprile.
Fa veramente tenerezza e tristezza che un giovane militante di sinistra faccia confusione sia storica che politica e, anche se certamente non spetta a me dare lezioni in merito, trovo sconcertante una polemica mossa verso un Sindaco, che dopo anni di non curanza, ha voluto con tutta l'anima tornare a celebrare la Festa della Liberazione a Zignago.
Sono veramente restìo nel dover elencare e spiegare tutto questo, ma davanti ad accuse che ritengo diffamatorie mi trovo costretto, mio malgrado, ad intervenire.

La Festa della Liberazione, come recitava il manifesto affisso ovunque, cominciava con il mio discorso che, per ragioni di tempo si è tenuto al chiuso, ma che avrebbe dovuto svolgersi presso il parco della Rimembranza, parco pubblico dedicato ai Caduti delle due grandi Guerre con annesso Monumento, nel quale, più volte, lo stesso Comitato Unitario della Resistenza, sezione della Spezia, ha organizzato manifestazioni.
Ricordo ancora Enrico Vesco salire le scale che portano a quel luogo simbolo per noi, gente di Zignago, che ha avuto perdite ingenti in entrambe le due guerre e che, nel contempo, ha dato tanto per la Lotta di Liberazione, non solo aiutando i Partigiani, ma partecipando attivamente sia nelle loro fila sia come collaboratori dando copertura e protezione.
Grave fu il sacrificio di sangue pagato dai Zignaghesi sia durante le due guerre sia nella Lotta Partigiana, e che, ancora oggi noi continuiamo a pagare, perché certe scene e ricordi sono vivi nella mente dei nostri nonni che, con i loro racconti, ce l’hanno tramandate, rastrellamenti, fughe di donne e bambini nei boschi, esecuzioni, spiate, fame, malattie, morti.
E se penso al dolore e al rammarico di chi ha visto partire parenti per guerre ingiuste e inutili, vittime innocenti a cui è doveroso rendere omaggio, affermo nel contempo con la stessa convinzione che nessuno, ripeto nessuno della gente di Zignago si pentirà mai di aver contribuito alla Lotta partigiana nel nostro territorio!
La celebrazione del 25 aprile, al centro di un così grave attacco, è difatti proseguita con la deposizione di fiori sul Monumento dedicato alle vittime innocenti delle due grandi Guerre, a cui ha fatto seguito l’omaggio al cippo posto a ricordo di tre partigiani caduti proprio a Pieve di Zignago, Tanca, Scopsi e Marini, che forse il signor Germi non conosce, i quali sono stati dei grandi e coraggiosi partigiani che hanno pagato con la loro stessa vita la volontà di
liberare l'Italia dall’occupazione nazi-fascista.
Se il signor Germi fosse venuto a Valgiuncata, a quella che lui ha definito con disprezzo poco velato “una commemorazione con Santa Messa annessa per i Caduti della campagna di Russia”, avrebbe capito che invece si trattava di una manifestazione organizzata in collaborazione con il Comitato Unitario per la Resistenza per intitolare una piazza al Parroco Don Ravini, Sacerdote Partigiano, che aiutò e collaborò con i vari gruppi partigiani di stanza nello Zignago. La Santa Messa, presieduta dal Vescovo della Spezia, è stata celebrata proprio
in memoria di Don Ravini e, in tale contesto, si è provveduto altresì a collocare, oltre ad una dedica in suo ricordo, il cui testo è stato suggerito dal Comitato Unitario della Resistenza, una targa a memoria di sei giovani concittadini, contadini mandati a fare i soldati per una ingiusta guerra e che proprio in Russia hanno perso la vita, ragazzi che purtroppo non hanno avuto il tempo di scegliere da che parte stare una volta iniziata la Lotta Partigiana di Liberazione.
Ha partecipato il sig. Germi alla manifestazione di Valgiuncata? Ha sentito la signora Clelia Biagiotti di anni 92 raccontare con emozione di quei fatti? Ha ascoltato il discorso di Manlio Castellini? Di Paolo Galantini? Il mio? Per fortuna mia, e lo dico con ironia, nella lettera non ha nominato un'altra piccola ma bella iniziativa del nostro Comune in collaborazione con il Liceo Scientifico di Petilia Policastro quando ci siamo recati nella dimora della famiglia Bertonelli, a Sasseta, con la scuola di Zignago e tanti colleghi Sindaci dei Comuni limitrofi, dove durante la Resistenza, correndo un grandissimo rischio, la famiglia Bertonelli ha tenuto nascosto, in soffitta, molti Partigiani mentre la casa, ai piani bassi, era occupata dai nazisti.
Avrebbe forse frainteso il sig. Germi pensando che festeggiassimo quest’ultimi?
E che dire della targa a ricordo dell'impegno di Zignago durante la Resistenza, datata 1977, che giaceva polverosa nei magazzini comunali e che, tra i miei primi provvedimenti da Sindaco, ho fatto collocare in vista sulla facciata del Comune? Il signor Germi è venuto al Rastrello, il 23 settembre 2016, alla Commemorazione del Monumento alla Resistenza ? E' a conoscenza del progetto che stiamo portando avanti in collaborazione con la Proloco di Zignago per un sentiero che tocchi i luoghi teatro di battaglie durante la Resistenza?

Infine verso l’attacco mosso al mio impegno politico, che probabilmente costituiva il vero intento di quell’articolo, dicendo che sono più di centro che di sinistra, cosa rispondere a una critica così infantile da assemblea studentesca? L'unica cosa che posso fare è invitarlo a rettificare quello che ha detto per non perpetrare la figuraccia che ha fatto e lo invito anche a venire al Passo del Rastrello, il prossimo 8 Maggio, manifestazione organizzata per ricordare come si è giunti alla Costituzione nata e pensata nella Resistenza e per inchinarci alla
memoria di quanti caddero per la Libertà, così che possa riflettere sul vero significato di Resistenza senza incorrere in strafalcioni, avendo cura di portarsi un cappello, che se c'è il sole potrebbe avere altri abbagli....

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