Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Marzo - ore 23.55

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Via la Rocca dei Cappuccini, arriva l'industria

di Alberto Scaramuccia

Via la Rocca dei Cappuccini, arriva l´industria

- Al pari di ogni altro organismo, raramente la vita di una città cammina in ogni momento lungo lo stesso identico percorso. Conosce, al contrario, diversi momenti di sviluppo che contraddistinguono la sua esistenza nel corso del tempo. Conosciamo, ad esempio, la Roma dei Cesari, poi quella dei Papi e via andare.
Pure alla nostra Spezia nel suo cammino è successo di modificare la rotaia su cui correre, di abbandonare il solco tracciato per affrontarne uno nuovo, del tutto diverso dal precedente.
Quando la ricerca ha tracciato la storia cittadina, ha scritto che alla prima Spezia nata dall’ambizione del Fiesco Niccolò e poi codificata nel suo essere dall’elevazione a Podesteria in simbiosi con quella di Carpena (1343) e poi unica (1371), è successa dopo un bel po’ di anni la Spezia dell’Arsenale che, inaugurato nel 1869 e seguito da industrie e porto, diede il via ad un nuovo modello di sviluppo.
Se fra i due passaggi intercorre qualche secolo, si attende molto, ma molto meno per vedere il terzo stadio, segno della velocità accelerata della crescita che ormai i tempi dettano.
Venerdì 28 ottobre 1927, data simbolo ché era il quinto anniversario della marcia su Roma, alla presenza di ogni autorità cittadina, Podestà Naselli Rocca in testa, viene inferto il primo colpo di piccone per abbattere il colle di Cristo Re con un taglio normale al suolo. L’opera, chiaramente, non si esaurisce in un giorno, ma alla fine ecco creato l’ampio slargo di piazza Europa e il panorama che ci è ben noto.
Quel rilievo era un muro che divideva in due tronconi il territorio cittadino, di fatto impedendo il collegamento con la parte orientale: la piana di Migliarina, nome comprendente allora anche il Canaletto, sulla quale si appuntavano tante speranze di in brillante avvenire industriale. La Rocca dei Cappuccini, uno dei tanti nomi dato a quel montetto, aveva sempre creato impacci per la comunicazione con il levante cittadino, ma diventa un vero problema quando nella Spezia ormai industrializzata, si individuano spazi da dedicare a nuove attività produttive. A quel punto, superare il colle è un problema impellente la cui risoluzione non è più procrastinabile. Un’ipotesi contenuta nel piano regolatore del 1916, prevedeva di superare l’ostacolo con un tunnel; poi, valutando anche i costi, si sceglie di battere l’altra strada.
Con quell’opera, ne sono convinto, si fa strada una nuova Spezia, terza di questo nome, che proietta la sua brillante immagine di centro altamente produttivo su un territorio che era rimasto fino a quel momento quasi vergine da insediamenti industriali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure