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Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Marzo - ore 22.46

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Un lettore: "Movida? Più che i tavoli, serve il rispetto delle regole"

L'opinione di un cittadino.

Un lettore: `Movida? Più che i tavoli, serve il rispetto delle regole`

- Salve, ho letto con piacere del buon esito del tavolo di lavoro sviluppato dall'Amministrazione locale sul tema della "Movida" (termine di per sè usato impropriamente, visto che il significato originario è ben altro) spezzina. Viaggio e ho viaggiato molto sia per lavoro che per turismo e al di là della Spagna, non ho mai trovato alcuna nazione al mondo dove ci fosse bisogno di una tavola rotonda per affrontare il problema. Ci sono delle regole per tutti, da cui i locali non sono certo esenti, e basterebbe rispettarle coscientemente. Nell'articolo (qui) si parla di controlli sull'abuso di alcool nei locali e nelle loro immediate vicinanze, durante i weekends, ma tutti sanno e fanno finta di non sapere che moltissimi giovani comprano alcoolici dai negozietti indiani, bengalesi o cinesi che ormai stanno aprendo a ripetizione per le vie del centro storico, senza che nessuno chieda nemmeno l'ombra di un passaporto o una carta d'identità agli acquirenti. Come detto, ci sono regole, basterebbe rispettarle. Faccio un esempio per quanto riguarda i rumori molesti dei locali a tarda sera e notte. Premetto che non conosco benissimo le regole degli orari permessi per la diffusione di musica nei dehors, ma una locanda che ha aperto da poco tempo in una via centralissima, diffonde musica a volume medio e/o medio-alto a seconda dei casi nei giorni feriali dal lunedì al giovedì fino alle 24,30 o 01,00 di notte e nei festivi fino alle 02.30 - 02.45, mentre la domenica fino all'01,00 circa. Ora, considerando che tutti abbiamo un lavoro che ci aspetta la mattina anche presto, che tanti abbiamo figli che vanno a scuola e che comunque tutti abbiamo diritto ad una tranquillità emotiva e al rispetto del nostro spazio vitale, anche dal punto di vista acustico, mi sembra che anche qui non solo non ci sia rispetto delle persone che vivono nelle vicinanze, ma manchi completamente il rispetto delle norme. Però comunque nessuno finora ha mosso passi concreti per farle rispettare queste norme, limitandosi alle volte a redarguire, piuttosto che a perseguire. Se vogliamo che le regole vengano rispettate e tutelare il più debole, che nella fattispecie è il residente, sarebbe meglio avere ispezioni quotidiane dalle 23 in poi e la certezza della sanzione nel momento in cui uno sgarra, anche solo dalla seconda volta in poi. Penso che anche i gestori stessi dei locali si lamenterebbero di pancia a parti invertite, non ho il minimo dubbio su questo. Credo pertanto che a poco possano servire i tavoli di lavoro, e che l'unica strada percorribile oltre ad un dialogo informativo possa essere solo la certezza della pena dopo il mancato rispetto delle regole. Come le ho detto prima, ho viaggiato molto, e sfido chiunque a trovare un locale a Los Angeles o a Pechino o a Tokyo dal quale fuoriesca il fastidioso rumore di amplificatori e sintetizzatori che caratterizza i venerdì sera ed i sabati della nostra città. Lì le regole ci sono come da noi, ma vengono rispettate. Le chiedo scusa dello sfogo, ma penso che alla base di tutto ci sia il rispetto reciproco che è alla base di ogni società tra individuo e individuo, e che essendo questa una società profondamente irrispettosa, maleducata e priva di valori se non superficiali e volubili, poco potrà cambiare con qualsiasi operazione "civile" venga messa in atto. D'altronde se bastasse così poco per mettere d'accordo tutti, a che servirebbero le forze dell'ordine, le prigioni, i tribunali? Buona giornata e complimenti per il lavoro che svolgete con il vostro sito.

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