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Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Luglio - ore 23.03

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Un lettore: "Ma per l'organico, il porta a porta migliore soluzione"

Un lettore: `Ma per l´organico, il porta a porta migliore soluzione`

- "La vittoria del centro destra in Liguria, si misurerà con la gestione dei rifiuti che il centro sinistra ha gestito in quasi 40 anni in modo sconclusionato. Lo scrivo da tecnico disponibile a qualunque dibattito pubblico con chiunque.
In Liguria mancano impianti. Uno solo a Cairo Montenotte (per il materiale organico). Impianti per la differenziata insufficienti e con tecnologie che comportano ancora la selezione manuale. Se per ragioni elettorali; Bucci e Peracchini, vorranno tornare al sistema di raccolta stradale come unico sistema di raccolta, continuando ad avere impianti fuori regione, non sarà una soluzione per le casse comunali ma l’ennesima occasione di spreco di denaro pubblico.

Il sistema di raccolta porta a porta è uno strumento per poter conferire agli impianti un materiale con meno impurità. Concordo che costa di più e che va realizzato in luoghi morfologicamente omogenei che garantiscano la possibilità di raccogliere materiale sufficiente al contenimento delle spese di raccolta.
E’ evidente che nelle zone rurali o periferiche il sistema in se è fortemente anti economico ma nelle aree centrali ed abitate è competitivo con il cassonetto. Sicuramente l’organico va raccolto con il porta a porta in quanto la raccolta con cassonetto stradale del materiale organico spinge l’utente a buttare materiale con diverse impurità; questo comportamento incide sugli impianti a biogas sul sistema di pre trattamento, aumentando fortemente i costi di lavorazione.

Attenzione però al fatto che se si va sul cassonetto stradale occorre avere a disposizione impianti industriali in grado di effettuare una selezione del materiale, a meno che non si intenda ritornare all’incenerimento. Ad oggi in Italia, impianti di multiselezione, sono molto rari. Quindi anziché partire dal sistema di raccolta, occorre partire dall’impiantistica che deve essere funzionale al sistema di raccolta. Se ho un bacino di 200.000 abitanti posso: fare un impianto a biogas con recupero di metano per 30.000 tonnellate; un impianto di selezione carta, vetro, lattine….per c.a 120.000 tonnellate. I numeri sopra citati sono ovviamente approssimativi,;meriterebbero un approfondimento.

Tornando al ragionamento della raccolta stradale, ricordando a me e a tutti coloro che fanno il mio mestiere che ogni cambio di sistema ha un costo (cambio dei mezzi di raccolta, cambio dei cassoni….), credo che occorra per un sistema misto, attento ai costi. Lo sforzo deve essere quello di coniugare un progetto di raccolta e smaltimento che guardi al territorio e alla morfologia dello stesso tenendo di conto anche di mezzi, uomini e strumenti per la raccolta (bidoni, cassoni, sacchetti....).
In collina no al porta a porta, in centro è possibile soprattutto se si riesce sindacalmente ad unire lo spazzamento con la raccolta; in periferia, si può tornare al sistema di prossimità. Resta il fatto che l’organico che rappresenta all’incirca il 30% della spazzatura deve essere raccolto in modo separato e che la stessa cosa vale per il vetro o per il cartone presso le utenze commerciali.

Ovviamente è una opinione".

Massimo Maugeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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