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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 19.45

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Rifiuti, un lettore: "Sciopero di lunedì ha esasperato situazione"

Rifiuti, un lettore: `Sciopero di lunedì ha esasperato situazione`

- Spett.le redazione,
mi unisco al coro di indignazione manifestato da molti cittadini riguardo alla vergognosa situazione dei rifiuti in città.
Ritengo che lo sciopero indetto nella giornata di lunedì abbia solo esasperato una situazione indegna e, per più aspetti e da tempo, fuori da ogni controllo, rispetto alla quale molti sono i soggetti responsabili. In primo luogo i troppi cittadini che, in barba alle più basilari regole di convivenza civile, continuano a non differenziare o a non rispettare le regole sul corretto conferimento sia nelle zone raggiunte dal porta a porta che, in misura ancora maggiore, nelle zone in cui ancora sono presenti i cassonetti, dimostrando inciviltà e mancanza di rispetto degli altri e dell’ambiente in cui tutti noi viviamo. Non abbandonare i sacchetti fuori dai cassonetti o non conferire i rifiuti nei giorni festivi sembrerebbero regole molto semplici da rispettare ma che per molti, evidentemente, tali non sono.

In secondo luogo l’assessorato competente al decoro urbano che continua ad essere totalmente insensibile e inattivo su questo fronte. Incrementare il numero di cestini nelle zone a più intenso passaggio, sensibilizzare ed educare i cittadini attraverso capillari campagne informative, apporre una segnaletica in prossimità dei numerosi punti critici che informi sulle sanzioni previste non credo siano interventi difficili da realizzare né eccessivamente costosi.
In terzo luogo i vigili urbani, notoriamente fin troppo efficienti su altri fronti, e totalmente inesistenti su questo. Non mi riferisco solo alle sanzioni ma anche, e direi soprattutto, ad un’attività mirata di prevenzione e dissuasione. Sempre più di frequente si vedono sacchetti neri grandi con rifiuti indifferenziati oppure cartoni non adeguatamente compattati abbandonati fuori dai cassonetti. In molti casi è facilmente individuabile o, quanto meno, supponibile la provenienza, pertanto una visita presso i presunti trasgressori, informandoli sul corretto conferimento e sulle sanzioni previste, può rappresentare un’efficace forma di dissuasione.

In quarto luogo gli operatori su strada la cui noncuranza è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti e da molti documentato fotograficamente. Sarebbe bene ricordare che il loro compito è tenere pulita una città. Questo significa pulire dove gli altri sporcano e soprattutto pulire dove loro stessi sporcano, disperdendo il carico durante il percorso, non preoccupandosi minimamente di scendere dal mezzo per rimuovere ciò che è stato depositato all’esterno dei cassonetti o ciò che i gabbiani (il cui numero sta, non a caso, crescendo in modo esponenziale) spargono sul terreno. Credo che questa sia l’unica città in cui ciò avviene e l’alibi dell’appalto del servizio di spazzamento delle strade non può giustificare il fatto di non curarsi almeno degli spazi circostanti il punto di raccolta. L’incondizionato appoggio da parte delle varie sigle sindacali a rivendicazioni che, soprattutto di questi tempi, suonano non tanto come legittime richieste di tutela di diritti ma, piuttosto, anacronistiche conservazioni di posizioni di privilegio, suona assai stonata, per non dire offensiva, verso chi lavora con contratti a tempo determinato e per i molti che un contratto di lavoro nemmeno lo hanno.

Il buon esempio deve partire da chi è chiamato professionalmente e pagato per svolgere un servizio pubblico. L’obiettivo del 65% di raccolta differenziata deve essere perseguito e raggiunto con ogni mezzo, nell’interesse di tutti. L’estensione del porta a porta si spera possa allineare la nostra alle città più evolute. Tuttavia, affinché il circolo virtuoso possa partire, c’è bisogno di uno sforzo comune anche al fine di rendere comprensibile e giustificabile una spesa annuale ingente - nel caso del sottoscritto 600€ all’anno – che, allo stato attuale, più che un giusto contributo per un servizio pubblico di primaria importanza, sembra essere un furto ai danni dei cittadini civili nonché contribuenti.

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