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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 09.23

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Quello che c’è da sapere sulle intolleranze alimentari

di Erika Perini, biologa nutrizionista

Quello che c’è da sapere sulle intolleranze alimentari

- Oggi parliamo di un tema sempre più frequente, quello delle intolleranze alimentari al fine di rispondere ad una domanda ricorrente: “non dimagrisco! Sarò mica intollerante?”
E’ opportuno fare distinzione tra i termini “intolleranza” ed “allergia” che spesso, anche se relativi entrambi a reazioni avverse agli alimenti, vengono confusi.
Le intolleranze sono legate alla incapacità del nostro organismo a digerire ed assimilare alcuni componenti degli alimenti ma non coinvolgono il nostro sistema immunitario. I sintomi variano in base alla quantità dell’alimento ingerito. Questo significa che un intollerante può assumere piccole quantità dell’alimento senza avere alcun sintomo.
Le allergie, all’opposto, coinvolgono il sistema immunitario e sono dose-indipendente. Per questo motivo la dieta di un allergico è piuttosto rigida.

Ma quali sono i sintomi di una intolleranza alimentare?
Di solito le intolleranze si manifestano principalmente con disturbi localizzati nell’apparato gastrointestinale quali: gonfiore addominale, diarrea, stipsi, difficoltà di digestione gastrica e/o intestinale, dolori addominali, vomito e gastrite. Possono però coinvolgere anche la cute con pruriti, eruzioni cutanee, rash eritematoso ecc., e molto più raramente altri apparti con cefalea, palpitazioni, stanchezza ecc.
Ultimamente si assiste alla diffusione e promozione di test che promettono l’individuazione degli alimenti nocivi per il nostro organismo ai quali si deve la difficoltà di dimagrimento.
Purtroppo i test scientificamente affidabili ai fini della diagnosi di una intolleranza sono ben pochi.
E così molti test si limitano solo a creare una serie di problemi: da un lato quello dello sperpero di denaro e dall’altro, nel caso di una diagnosi errata, il verificarsi di conseguenze dannose per la nostra dieta alimentare.
L’eliminazione dalla propria alimentazione di determinati alimenti può infatti portare, a lungo andare, a carenze nutrizionali. Ne sono un esempio tipico la ipotetica diagnosi di intolleranza al lattosio alla quale conseguirebbe il bando di prodotti caseari e a conseguenti carenze di calcio e vitamine.

Inutile risulta dunque la “corsa al test” con la speranza che il risultato possa rappresentare un segnale divino per la perdita di peso non esistendo prove scientifiche che permettano la validazione degli strumenti di diagnosi né che permettano di correlare intolleranze ed obesità.

Come detto, i test affidabili che permettono di individuare un’intolleranza esistono ma sono molto pochi.
Tra queste ne segnalo 2 per le intolleranze più tipiche: quelle al lattosio e al glutine.

Il “Breath Test” permette la diagnosi delle intolleranze al lattosio. Durante il test il paziente assume una dose standard di lattosio e a intervalli di tempo successivi vengono analizzati i gas espirati alla ricerca di picchi di idrogeno, la cui presenza indica fermentazione intestinale del lattosio non digerito.
Questa indagine Test può anche essere eseguita per valutare il mancato assorbimento di altri zuccheri come lattulosio, xilosio, fruttosio o sorbitolo.

Per quanto riguarda la Celiachia invece (che in realtà siamo al limite tra una intolleranza alimentare ed una allergia) esistono diversi step di seguito elencati che permettono la sua diagnosi.
1. dosaggio degli anticorpi specifici nel siero del paziente;
2. valutazione dell’assetto genetico;
3. esofagogastroduodenoscopia (EGDS) e biopsia duodeno-digiunale a conferma della diagnosi e per valutare l’entità del danno della mucosa intestinale

Molti dei test in circolazione, invece, NON sono affidabili ma soprattutto mi preme dire di NON rivolgersi a personale non sanitario e NON effettuare test per intolleranze alimentari non scientificamente validati in strutture non specificatamente sanitarie poiché solo il medico può fare diagnosi.
Ecco quindi svelata la risposta ad una delle domande più frequenti: “Non dimagrisco!! Sarò mica intollerante?”…. Caro lettore, no!! E’ solo l’effetto di una bella mangiata!!

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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