Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Quel "tandem" di Via Cavallotti

di Alberto Scaramuccia

Quel `tandem` di Via Cavallotti

- Dopo l’ingrandimento cominciato nel 1607, nel circuito murario che cingeva la Spezia si aprivano sei porte. Per ricordare la loro collocazione, l’Amministrazione (non ricordo quando) appose delle targhe dove s’aprivano le porte. Ognuna di quelle lapidi inizia recitando “Qui nelle mura urbane del XIV secolo si apriva la porta di” e poi il nome, o i nomi che si davano ad ogni apertura.
In una di esse si riscontra, però, un errore clamoroso. Infatti, la porta che era detta "della marina" e che stava dove le vie Prione e Cavallotti s’incrociano, nasce proprio con l’ampliamento delle mura operato nel XVII secolo. Con la modifica si sposta il braccio meridionale da via Sapri (ma al tempo era la via di San Carlo per la chiesa che stava lungo quella strada e che sarebbe diventata il cinema Diana) a via Cavallotti che nell’Ottocento era chiamata degli Aranci: l’abbiamo già ricordato che le vie possono mutare nome adattando il primitivo appellativo alla nuova realtà che si vive.
Così, accanto all’antico muro inclinato a scarpa che cammina per una diecina di metri lungo via Cavallotti, si continua da anni un incredibile errore storico.
Fra l’altro, la porta che stava quasi davanti alla battigia perché la linea della costa era molto più arretrata rispetto alla situazione attuale, nel 1823 fu abbattuta perché da lì doveva passare la strada che collegava il Piemonte alla Toscana. La si rifece poi a lavoro ultimato “con più magnificenza e arricchita di marmi”, dice l’Ubaldo sempre prezioso.
Realizzare una tale comunicazione fu cosa grossa che viene solennizzata apponendo una targa in marmo che con parole latine ricorda come, sotto il regno di Carlo Felice, si era aperta una via “tandem continuata”. Ed è proprio questa parola tandem ad essere, a parer mio, la cosa importante del monumento. Tandem nella lingua dei padri non indica la bicicletta a due posti, ma è l’avverbio finalmente! (il punto esclamativo è opera mia). A e-a l’o-a!, perché fino ad allora la Spezia era tagliata fuori dalle vie di comunicazione ed isolata di conseguenza da traffici e commerci: la via per la Toscana fu un grosso passo in avanti, il segno tangibile che la città non solo cresceva, ma soprattutto che aveva tanta voglia di crescere.
Poi, per il necessario ingrandimento dovuto alla espansione postarsenalizia, le mura, diventate ormai anacronistiche, furono abbattute e la targa rimossa fu a lungo conservata nella Biblioteca Civica. Venne poi ricollocata di lato sul muro di via Prione, angolo via Cavallotti, venerdì 9 gennaio 2009, un po’ prima di mezzogiorno.
Una bella iniziativa davvero; io c’ero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure