Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre - ore 07.05

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Parola d'ordine: ballottaggio

di Alberto Scaramuccia

Parola d´ordine: ballottaggio

- Chi vorrà fare la storia di queste amministrative fra cento anni (epoca neutrale, distante dall’attualità) noterà subito alcune anomalie.
Gli salterà agli occhi che il partito di maggioranza relativa, pur affermando che il segretario nazionale era il candidato alla Presidenza del Consiglio, nella piccola provincia di periferia, per esprimere un candidato aveva scelto l’iscritto ad un altro Partito, alleato sicuro, ma di molto ridotto seguito. Dovendo spiegare la stranezza, rileverà che questa era la conseguenza delle tante, troppe anime esistenti nel maggior Partito a tutti i livelli, dal nazionale al locale.
Lo storico futuro dirà che la situazione spezzina era ingarbugliata assai.
Noterà che un già candidato in pectore, s’era rassegnato al ruolo di comprimario per favorire l’unità della coalizione che aveva retto fino ad allora la città, vaticinando il buon esito della scelta. Al ricercatore non resterà che dire che il tale al referendum del precedente 4 dicembre aveva predetto sfracelli per l’economia nazionale avesse vinto il no. Commenterà che, anche se in quel periodo si sballavano i pronostici, uno che si esprimeva con tale spavalda sicurezza, al minimo non ci chiappava.
Rileverà poi che proprio la coalizione che aveva governato, dimostrava sfiducia nel precedente governo cittadino.
Un partito della vecchia alleanza aveva candidato a Sindaco il Vice Sindaco uscente, di fatto dissociandosi da quanto Partito e persona avevano contribuito a fare, come dire che non ne erano responsabili.
Si stupirà che un’Assessora addirittura era passata sulla sponda opposta per correre con chi aveva criticato e da cui aveva ricevuto critiche e si chiederà quanto tempo fosse necessario cento anni prima per accorgersi di stare dalla parte sbagliata.
Racconterà che nell’altro fronte si era deciso di puntare su un candidato “straniero” per cercare di comporre visioni e interessi diversi.
Constatando poi che tornavano a farsi vedere vecchi nomi, si chiederà che cosa ci fosse dietro al desiderio di amministrare.
Così, per spiegare il tutto dirà che la parola d’ordine condivisa nelle elezioni 2017 era ballottaggio, cioè contrattare poltrone, strapuntini e sgabelli: non solo vecchia forme di governo, ma soprattutto l’immagine di una città sparpagliata, messa alla rinfusa e tanto confusa.
Lo studioso chiarirà ai futuri lettori che la voglia di secondo turno dipendeva dalla mancanza di un progetto su cui chiamare a confronto e dialogo una città richiesta nel parere solo al momento del voto perché la parola partecipazione apparteneva al vocabolario ormai smarrito della democrazia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure